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Fam, füm, frecc

Fa, füm, frecc «Allegro e felice pensieri non ho» erano le parole che cantava lo spazzacamino di Mary Poppins: forse oggi che queste figure sono un ricordo da molto tempo si può essere tentati di condividere un simile ritornello, ma il libro di Benito Mazzi Fam, füm, frecc ci ricorda che questo era al contrario uno dei mestieri più duri di una volta, esercitato da bambini provenienti dai paesini di montagna (solo loro potevano infilarsi lungo le strette canne fumarie), condannati a vivere di stenti nella "Bassa", sempre sporchi di fuliggine e maltrattati da padroni senza scrupoli. Venivano dalle valli più povere dell'Ossola, del Canton Ticino, della Valle d'Aosta, dove la poca terra coltivabile non era in grado di nutrire le famiglie numerose, che si vedevano costrette a cedere per poche lire uno dei loro bambini a un padrone (di solito un ex spazzacamino reso cinico e incallito da anni di sfruttamento subiti a sua volta). Per quei poveri ragazzini iniziava una vita d'inferno: dormire all'addiaccio, mangiare quel che si trovava quando si trovava, rischiare continuamente la vita sui tetti e attraverso i comignoli. E a ogni minimo errore botte da orbi. Ma la società civile, ci chiediamo, di fronte a tanta crudeltà, a uno sfruttamento minorile così efferato, che faceva? Mazzi ci spiega che qualcosa, in effetti, si tentava, sia a livello di singole persone impietosite che regalavano ai piccoli spazzacamini del cibo o una moneta regolarmente sequestrata dal padrone, sia a livello di enti caritatevoli, che nelle grandi città organizzavano qualche intervento a favore di questi disgraziati. Alla fine però l'ingrata professione continuava a essere esercitata sotto gli occhi di tutti, e continuò a esserlo fin dopo l'ultimo dopoguerra (gli ultimi spazzacamini erano però adulti dal fisico minuto). Poi tutto ebbe fine, forse più per la repentina scomparsa delle stufe a legna che non per un radicale mutamento di sensibilità, e gli spazzacamini entrarono nel mito degli umili eroi che si sono guadagnata la vita tra sforzi sovrumani.
Benito Mazzi, Fam, füm, frecc. Il grande romanzo degli spazzacamini.
Priuli&Verlucca, editori _ Pavone Canavese, 2000 _ Pagine 80 _ Lire 35mila.

|dino erzei _ 8.2000|
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