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Piemonte magico
Il Piemonte e in particolare Torino godono, si sa, fama di area "magica", esoterica, a volte perfino
diabolica: da questa convinzione generale prende le mosse il libro in esame, benché l'autore a onor
del vero tenda più a smitizzare che a confermare la vox populi. Il famoso satanismo torinese,
per esempio, sarebbe solo un'abbastanza recente moda d'importazione californiana, non più vivace nel
capoluogo sabaudo di quanto non sia in altre città d'Italia. Piemonte magico - diciannovesimo
volume della collana 'Quaderni di civiltà e di cultura piemontese' - ha in effetti
un'impostazione che non si incontra di frequente nei libri dedicati al "paranormale": non è né
l'apologia convinta di un "credente", magari a sua volta mago o sensitivo, né una stroncatura
razionalistica senza appello. Enrico Bassignana propende, è lui stesso a dichiararlo in apertura,
per lo scetticismo. Ogni capitolo, incentrato su un fenomeno o su un personaggio che in qualche
modo hanno a che fare con l'occulto, contiene alla fine un paragrafo intitolato El bastian contrari,
nel quale si riporta l'opinione negativa della scienza, o del semplice buon senso, sulla questione.
Tuttavia, riservatosi quest'angolo critico, l'autore nell'esposizione dei fatti è sostanzialmente
neutrale, e a volte anzi dimostra una forte empatia nei confronti della materia che tratta, giungendo
fino all'esperimento di "pirobazia", ossia la (breve) camminata sui carboni ardenti, compiuto in
prima persona. Quanto ai personaggi descritti e intervistati da Bassignana, direttamente o per
bocca di "discepoli" quando si tratti di persone ormai scomparse, si va dal famoso Rol a una
galleria di simpatici guaritori, interpreti di Nostradamus, spiritisti, ufologi, astrologi,
pranoterapeuti, fondatori di curiose sette e via dicendo, che in genere, bisogna dirlo, appaiono
piuttosto improbabili, pur in assenza di maghetti e lettori di tarocchi di livello infimo. Bassignana,
abbiamo detto, riserva a questo mondo, in qualche caso confinato in piccoli circoli, in altri
amplificato da facili sensazionalismi massmediatici, uno sguardo a metà tra la curiosità del
giornalista e l'ironia scettica dell'uomo di scienza. Una scienza che comunque gli stessi
"sensitivi" sembrano rincorrere disperatamente, inventando strani apparecchi come la fotografia
Kirlian o le macchine per parlare con le piante, o elaborando teorie che cercano di richiamarsi
in qualche modo a Einstein o Planck. Tanto per dire, secondo una società di spiritisti inglesi
le apparizioni di fantasmi sarebbero oggi in calo perché le onde elettromagnetiche emesse dai
telefonini li disturberebbero!
Enrico Bassignana, Piemonte magico. Gente e luoghi del mistero visti con gli occhi di uno scettico. Priuli e Verlucca, editori _ Ivrea, 2003 _ Pagine 160 _ Euro 16,50. |dino erzei _ 10.2003|
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