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Medici e Medicina nell'età del Risorgimento sul Lago Maggiore

Medici e Medicina nell'età del Risorgimento sul Lago Maggiore Medici e medicina nell'età del Risorgimento sul lago Maggiore è il volume che raccoglie gli atti dell'omonimo convegno svoltosi a Meina nel maggio 2003: edito da Alberti di Intra, con il patrocinio del circolo culturale Gian Vincenzo Omodei Zorini e del Comune di Meina, costituisce un omaggio alla figura di Omodei Zorini, scomparso prematuramente nel 1997, medico e cultore di storia della medicina nonché di storia del Risorgimento. L'accostamento ra medici e moti risorgimentali è del resto giustificato dal ruolo che i primi (compresi molti che esercitarono la loro attività in ambito verbanese) ebbero nei secondi: un esempio su tutti è quello, trattato nel volume da Luigi Polo Friz, di Agostino Bertani, "attivista politico" durante il Risorgimento e in seguito uomo politico di spicco nell'ala "estrema" della Sinistra storica. Meno nota, ma ugualmente esemplare è la figura di Giovanni Battista Prandina, tratteggiata da Antonio Zonca: milanese stabilitosi negli ultimi anni a Meina, dove morì, il dottor Prandina, a lungo "condotto" a Chiavari, fu tra l'altro uno dei medici che curarono Garibaldi dopo la ferita "ad una gamba" sull'Aspromonte. Altri saggi sono dedicati a figure di medici ottocenteschi meno legati alle lotte patriottiche ma ugualmente interessanti, come quella di Girolamo Lana (saggio di Giovanni Di Bella), di origini valsesiane, che fu anche studioso e copioso scrittore di pubblicazioni a carattere scientifico, e di Giovanni Piccardi (saggio di Sergio Baroli e Giorgio Margarini), medico condotto a Stresa protagonista di tormentate vicende processuali. Non mancano interventi di carattere più specifico, legati alla storia della medicina nel XIX secolo: per esempio Giuseppe Armocida, docente presso l'Università dell'Insubria, affronta un caso di avvelenamento avvenuto a Quassa, presso Ispra, nel 1851, quando alcuni contadini si cibarono incautamente della radice di una pianta spontanea, mentre Ilaria Gorini, sempre dell'Università dell'Insubria, si occupa di un tema che interessò a lungo la medicina fra Otto e Novecento, quello delle acque oligominerali con proprietà terapeutiche, di cui esistevano numerose fonti, oggi in gran parte cadute nell'oblio, anche intorno alle sponde del lago Maggiore.
Autori vari, Medici e Medicina nell'età del Risorgimento sul Lago Maggiore.
Alberti Libraio Editore _ Intra, 2004 _ Pagine 184 _ s.i.p.

|giacomo fiori _ 12.2004|
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