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Borgomanero nel mondo
Presentato il 12 febbraio Borgomanero nel mondo, l'ultimo volume della serie 'Quaderni Borgomaneresi',
una collana di storia, cultura, società, costumi, gastronomia del territorio borgomanerese. Il distacco dalla casa -
è stato detto -, dalle persone amate, dalle tradizioni forse anche religiose, alla ricerca di sicurezza nel
lavoro, di libertà quando negata nella propria patria, non è stato né facile né agevole: solo la volontà, il
coraggio sovrumano hanno saputo contrastare la tentazione del ritorno quando molti sembravano essere risucchiati
dalla nostalgia: gente "che sempre più va", perché il desiderio della conoscenza è talmente insito nell'animo, e
gente "che viene" e che ci permette un dialogo molto ampio in un patrimonio di orizzonti vastissimi. Borgomanero
nel mondo ci racconta di gemellaggi e di viaggi all'insegna dell'esclusività, di missionari borgomaneresi nel
mondo tra cui don Severino Cerutti, missionario in Brasile dal 1952 al 1967, morto assassinato e sepolto ad
Apucarana. Alcune pagine ci riportano nel passato, con i viaggi di chierici a Roma quando ancora apparteneva a
un paese straniero. Per quanto riguarda i viaggi di conoscenza, di avventura, di esplorazione, il volume prende
in considerazione due straordinari personaggi: Silvano Zanetta e Giancarlo Beffani. Ecco alcuni passaggi
dell'intervista a Silvano Zanetta: «Da allora molto, se non tutto, è cambiato... Torna un po' il discorso dei
Tristi tropici del grande antropologo strutturalista Levy Strauss: il contatto degli opulenti civilizzati
innesca un meccanismo che porta il più debole a soccombere e a perdere buona parte della propria identità».
Giancarlo Beffani ha risposto alla domanda d'obbligo per un grande viaggiatore: qual è il posto più bello
del mondo? «I laghi di Band-e-Amir in Afghanistan a tremila metri di quota, i grandi parchi americani e canadesi,
i Caraibi, il Perù. Per quanto riguarda la gente, il popolo che in assoluto preferisco sono i brasiliani, pieni
di voglia di vivere e molto accoglienti». Storie di viaggi di volontariato e storie del periodo colonialista.
Anche la triste vicenda di Ilaria Alpi si intreccia alle tematiche trattate: il bisnonno Filippo Quirighetti
era borgomanerese di adozione e morì nell'eccidio di Lafolè: «Hanno scritto i signori Giorgio e Luciana Alpi:
sembra che le cose non cambino mai in questo nostro Paese. Ilaria, spesso, sorridendo ripeteva: non abbiate
paura, noi alla Somalia abbiamo già dato. Le analogie tra Lafolè e l'esecuzione di Mogadiscio sono
impressionanti. Sono di quelle che fanno dubitare della possibilità che l'uomo ha di razionalizzare e di
interpretare la storia». Artisti borgomaneresi chiamati da Ivan il Terribile per la decorazione delle sale
del Cremlino, tristi storie di emigranti, un cameriere borgomanerese sul Titanic, fortune alberghiere nella
città amazzonica di Manaus, sono argomenti avvincenti e straordinariamente veri di una Borgomanero nel mondo,
forse il lato meno sonnacchioso e meno patinato della cittadina. L'iniziativa è curata dal Comitato dei quaderni
borgomaneresi con il patrocinio dell'assessorato alla cultura del Comune di Borgomanero, dalla Fondazione Achille
Marazza e del Centro Rete Sistema Bibliotecario. Il quaderno, il settimo pubblicato, conta 200 pagine e trentuno
contributi originali di diversi autori, suddivisi - oltre a un capitolo introduttivo - in sezioni: viaggi,
volontariato, Africa, emigrazione. Gli argomenti spaziano dalle memorie personali ai diari di viaggio contemporanei
o antichi, dalla pubblicazione di documenti d'archivio alle cronache coloniali, alle fortune e sfortune degli emigranti.
Autori vari, Borgomanero nel mondo. Stampa Grafiche Vecchi _ Borgomanero, 2004 _ Pagine 200 _ Euro 12. |angela maria vicario _ 2.2005|
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