LUMIERE
film del 1999

Boys don't cry

Film assolutamente minore che adatta furbescamente il binomio amore-morte al dramma dell'identità sessuale di una ragazza che vuole una vita spericolata, proprio "come un vero uomo", ma non si rende conto che la sofferenza è sempre all'ordine del giorno per le persone come lei, Boys don't cry si fa apprezzare quasi esclusivamente per la prova di Hilary Swank, sguardo tormentato e fisico efebico che tratteggia con tutto il dolore possibile un personaggio di fronte al quale è del tutto impossibile rimanere indifferenti. Il problema è invece la regia, che ha un andamento simildocumentaristico per quasi tutta la durata, ritagliandosi soltanto un paio di momenti realmente poetici, in cui il mondo "degli altri, dei normali", viene relegato dietro le quinte. Una scelta di questo tipo non fa altro che pregiudicarne la riuscita, obbligando ad inventariare il film della Peirce tra i docu-drama senz'anima che puntano tutto sul dato realistico, rinuciando a scavare a fondo nella psicologia dei personaggi.

Boys don't cry di Kimberly Peirce
con Hilary Swank, Chloe Sevigny, Peter Sarsgaard, Brendan Sexton III
Usa, 1999. Durata: 116 minuti.

[riccardo bevilacqua _ 10.2000]
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