LUMIERE
film del 1999

Hurricane

Rubin "Hurricane" Carter - riportano le cronache pugilistiche - era un grande del ring e la sua carriera, nel 1966, aveva quasi toccato l'apice; era a un passo dalla conquista del titolo mondiale dei pesi medi. Qualcosa però andò storto e, come nel peggiore degli incubi, si ritrovò condannato all'ergastolo per un triplice omicidio che non aveva commesso. Norman Jewison (che proprio nel 1967 aveva diretto uno dei suoi film migliori, che aveva a che fare pesantemente con il problema mai risolto del razzismo, La calda notte dell'ispettore Tibbs) ripercorre la lunga strada che ha restituito la libertà a Carter, dopo una ventina d'anni in cella. Ne è risultato un film a tesi condotto sul doppio binario della presa di coscienza della propria condizione di perseguitato da parte di Hurricane e delle indagini condotte da tre bianchi ultraconvinti della sua innocenza. Lo stile è quello classico, ultracollaudato, di un regista che ha mosso i primi passi negli anni Sessanta; la confezione è accurata, le recitazione è clamorosamente ma noiosamente perfetta. Tutto è adeguatamente dosato, ma, vuoi per eccesso di manicheismo, vuoi per una strana aria di déja vu che pervade tutto il film, non si riesce mai a spiccare veramente il volo. A conti fatti si lascia la sala con la coscienza a posto ma con l'impressione di avere assistito ad un buon esercizio di stile e nulla più.

Hurricane di Norman Jewison
con Denzel Washington, John Hannah, Deborah Kara Unger, Liev Schreiber, Rod Steiger
Usa, 1999. Durata: 145 minuti.

[riccardo bevilacqua _ 10.2000]
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