LUMIERE
film del 2002

About a boy

Il cinema britannico degli ultimi anni sembra si stia sempre più specializzando in adolescenti o preadolescenti problematici, con famiglie allo sbando e non poche difficoltà nel condurre una vita normale, anche se non manca mai il classico lieto fine. About a boy, di Paul Weitz, tratto d a un romanzo dello scrittore cult Nick Hornby, non sfugge alla regola: come già in Jimmy Grimble, anche qui il perno della vicenda è l'incontro tra l'adulto solo apparentemente forte e il ragazzino rifiutato da tutti. L'adulto in questione è lo scapolo impenitente Will (Hugh Grant), il ragazzino è lo sfortunato Marcus (Nicholas Hoult). Il primo è un ricco nullafacente e sciupafemmine, convinto che ogni uomo sia "un'isola" e perciò incallito single: vive dei diritti d'autore di una famosa canzone natalizia scritta dal padre, gira con una lussuosa Audi TT8, resiste al massimo due mesi con la stessa donna e scopre di essere attratto dalle mamme single. Il classico destino cinico e baro lo porta a incrociare la strada del dodicenne Marcus, figlio disagiato di una ex hippie, perennemente preso in giro dai compagni di scuola e soprannominato "Madonna" per la sua mania di cantare nel bel mezzo delle lezioni: Marcus vive in uno stato di sottomissione alla mamma, non ha amici ed è l'immagine della tristezza. Tra Will e Marcus nasce però un rapporto di amicizia, che, seppur tra alti e bassi, contribuisce in maniera determinante al miglioramento della vita di entrambi. A suggellare il tutto, un memorabile duetto tragicomico alla festa della scuola, con Marcus che canta in falsetto Killing me softly e Will alla chitarra, anche se alla fine il vero disagiato sembra proprio Will. Hugh Grant è credibilissimo nella parte, cucitagli su misura, dello scapolo trendy, infantile e un po' guascone, ma in fondo di buon animo. Nicholas Hoult gli tiene testa con adeguatezza in un ruolo non facile di bambino sensibile, solitario e malvestito, avvicinato dai compagni solo per essere preso in giro. About a boy però non è la solita storiella strappalacrime, bensì un'agile e divertente commedia di amicizia, giocata su un confronto tra due generazioni solo apparentemente diverse, tuttavia unite da parecchia insicurezza. L'ora e mezza abbondante di film scorre piacevolmente, grazie anche a un'abile regia, che ci permette di capire meglio, affrontandoli con leggerezza, temi delicati quali famiglia, preadolescenza e solitudine. Infine va notato un omaggio al già citato Hornby, scrittore calciofilo e omaggiato con un gagliardetto dell'amatissimo Arsenal nel bel mezzo di una scena.

About a boy di Chris e Paul Weitz
con Hugh Grant, Nicholas Hoult
Gran Bretagna/Usa, 2002. Durata: 100 minuti.

[massimo zanetta]
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