
Nella stagione dei
sequel non poteva mancare
quello forse più di culto, con i fan in attesa da ormai quattro
anni e una sinistra fama di incidenti, anche mortali, ad alcuni dei
protagonisti, sia dentro che fuori dal set. Preceduto, come ormai
vuole la tradizione dei film di cassetta, da mesi e mesi di anticipazioni,
articoli, interviste, foto di scena e tutto quanto potesse scatenare
la curiosità del pubblico, questo
Matrix Reloaded francamente
lascia molto a desiderare. La storia riprende dal primo episodio,
con Neo (Keanu Reeves) nei panni dell'Eletto, con Morpheus (Laurence
Fishburne) sempre più vero capo degli ultimi terrestri e con Trinity
(Carrie Anne Moss) fedele compagna di Neo. Dall'altra parte il solito
agente Smith (Hugo Weaving), declassato dalla Matrice, ma sempre pronto
a combattere Neo e a moltiplicarsi addirittura all'infinito. In più
entrano alcuni nuovi personaggi come Niobe, ritrovato amore di Morpheus,
e i Gemelli, due
dandy rétro con poteri speciali e simpatia
pari a zero, più un'altra schiera di volti nuovi, con parti però
ridotte al minimo. Rispetto al primo episodio, più lineare e chiaro
nei contenuti e nel far capire la differenza tra mondo virtuale e
reale, questa pellicola dei fratelli Andy e Larry Wachowski fonde
in un unico calderone escatologia cristiana, misticismo orientale,
musica
techno, filosofia spicciola sul rapporto uomo/macchina,
scopiazzature da
Superman (Neo in volo sulla città virtuale),
effettoni speciali, inseguimenti mozzafiato e un'
overdose di
kung-fu: eccitante nelle scene d'azione, in particolare l'inseguimento
sull'autostrada virtuale con tanto di scontro frontale al rallentatore
tra due tir, ma tremendamente noioso e incomprensibile quando il discorso viene impostato sul filosofico.
Addirittura irritante poi il dialogo tra Neo e l'Architetto, sorta
di megapresidente fantozziano e creatore del mondo di
Matrix:
qui verrebbe voglia di andarsene di fronte a pseudolezioni filosofiche
senza senso, con ragionamenti che non stanno né in cielo né
in terra e servono solo ad allungare il film. Come se non bastasse
ecco pure un'apparizione della Bellucci, che purtroppo ha il dono
della parola e appena apre bocca rovina tutta la poesia in chi la
guarda (eppure c'è chi la considera la nostra miglior attrice...).
Insomma, aspettando il terzo e ultimo episodio, in uscita a novembre,
non pare un'eresia dire che il primo
Matrix era decisamente
più riuscito.
The Matrix: Reloaded di Andy e Larry Wachowski
con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie Anne Moss
Usa, 2003. Durata: 138 minuti.
[massimo zanetta _ 6.2003]