
Sul delitto di Aldo Moro, del quale è ormai passato esattamente
un quarto di secolo (il cadavere dello statista democristiano fu ritrovato
il 9 maggio 1978, dopo quasi due mesi di prigionia) si è praticamente
detto e scritto di tutto e un film intitolato
Il caso Moro
già era uscito nelle nostre sale nel 1986. Il regista Renzo Martinelli,
dopo aver indagato nella nostra storia con
Porzus e
Vajont,
ora ci riprova con questo
Piazza delle Cinque Lune, che prende
il titolo dall'indirizzo della sede di un ufficio di copertura dei
Servizi Segreti, fondamentale nell'ultima scena del film. La pellicola
ricostruisce il delitto Moro partendo dai nostri giorni, quando il
procuratore capo di Siena, Rosario Saracini (Donald Sutherland), festeggia
la fine della carriera e l'inizio della vita da pensionato. Proprio
al rientro a casa però una persona gli consegna un misterioso
filmato in super 8: Saracini si ritrova così tra le mani uno sconcertante
documento sull'attentato di via Fani del 16 marzo 1978, in cui Moro
venne rapito e la scorta massacrata. Il particolare più inquietante
del documento è la presenza, solo apparentemente casuale, di un
uomo sul luogo della strage. Insieme al fidato agente di scorta Branco
(Giancarlo Giannini) e alla giovane sostituto procuratore Fernanda
Doni (Stefania Rocca), Saracini intraprende delle indagini volte a
ricostruire tutta la vicenda alla luce del terrificante video amatoriale.
Naturalmente il finale lascia tutto in sospeso, con l'agente Branco
che in realtà appartiene ai Servizi Segreti e depista le indagini.
Piazza delle Cinque Lune appartiene a quella categoria di film
sicuramente validi dal punto di vista tecnico e meritevoli di essere
visti per il tema affrontato, però lascia a desiderare per quanto
riguarda le soluzioni narrative e persino i tre protagonisti, seppur
siano attori di primo piano, paiono smarriti, tanto da offrire una
prova sottotono. Peccato, perché le premesse per poter fare un
ottimo prodotto c'erano proprio tutte.
Piazza delle Cinque Lune di Renzo Martinelli
con Donald Sutherland, Giancarlo Giannini, Stefania Rocca
Italia, 2003. Durata: 115 minuti.
[massimo zanetta _ 6.2003]