Amore estremo è l'ultima fatica del regista Martin Brest, creatore di
Beverly Hills Cop,
del
remake di
Profumo di donna (che fece vincere un Oscar ad Al Pacino) e del più recente
e controverso
Vi presento Joe Black. Il film è stato stroncato, smembrato e fatto a pezzi dalla
critica americana, che ha trascinato nella sua scia devastatrice anche gli indubbi talenti artistici di
Ben Affleck (
Genio Ribelle,
Armageddon,
Piovuta dal cielo,
Pearl Harbor) e
della sua fidanzata, Jennifer Lopez (
Out of sight,
The Cell,
Prima o poi mi sposo,
Un amore a cinque stelle). Affleck è Larry Gigli, un criminale dal cuore tenero che prende ordini
da una mezza calzetta di
gangster di nome Louis (Lenny Venito), che farà l'errore di mettersi in
affari più grossi di lui. Louis, infatti, ordinerà a Larry di rapire il fratello di un procuratore federale
di New York, un incarico molto pericoloso se non fosse che il rapito in questione è Brian (Justin Bartha),
uno spiritoso ragazzo ritardato che adora
Baywatch e l'accento australiano. Dopo aver nascosto Brian
a casa sua, Larry si accorgerà di dover dividere l'incarico con Ricki (Jennifer Lopez), un altro
killer
al servizio di Louis, ma soprattutto una delle lesbiche più sexy di Los Angeles. Nello squallido appartamento
di Larry inizia una buffa convivenza a tre che porterà inevitabilmente a una controversa storia d'amore tra
il bullo e maschilista Larry e la bella omosessuale
new age Ricki. Prima che si decidano a innamorarsi
assistiamo alle loro numerose schermaglie verbali, sicuramente una delle migliori è il provocatorio
"monologo della vagina" nel quale Ricki celebra la superiorità del desiderabile corpo femminile rispetto
al povero sesso maschile, così somigliante a un alluce un po' cresciuto. Larry e Ricki sono delle caricature,
lui con i capelli gonfi edimpomatati anni Settanta, lei una lesbica per scelta, immersa nella cultura orientale
che adesso fa molto tendenza. Gli altri personaggi non sono da meno: Brian è la parodia di Dustin Hoffmann in
Rainman; la mamma di Larry (Lainie Kazan, che ha interpretato un'altra madre terribile in
Il mio grosso
grasso matrimonio greco) è invece una palese presa in giro di tutte le mamme benpensanti. Alla vista di Ricki
(s)vestita in minigonna e stivali, se la mangia con gli occhi e si augura che lei e suo figlio siano fidanzati.
Quando Larry però le dice che questo non può avvenire perché Ricki è lesbica la mamma, ammiccando con malizia,
confessa che anche lei in gioventù aveva provato con soddisfazione qualche esperienza omosessuale! Alla fine
la tondeggiante Ricki passerà all'altra sponda diventando etero, mentre Larry perderà a poco a poco la sua
finta e triste aria da
macho, rischiando quasi di finire con il mascara sulle ciglia. Ci sono numerosi
momenti noiosi e ripetitivi tra un Ben Affleck un po' patatone e una Lopez che buca, sì, lo schermo ma ha il
difetto di parlare troppo. Le interruzioni più gradite vengono offerte da un geniale Christopher Walken
(
Il cacciatore,
Io e Annie,
Una vita al massimo,
Pulp Fiction) che interpreta
un inquietante agente di polizia, e dal mitico Al Pacino, il quale nel film incarna il prototipo del vero
cattivo (il procuratore federale Starkman, uno che incute paura anche senza pistola). Il film, distribuito
dalla Columbia, è da vedere per chi accetta le sfide e per chi adora la coppia di attori più chiacchierata
di Hollywood. Curiosità: il ruolo di Jennifer Lopez (Ricki) doveva in origine essere affidato ad Halle Berry,
l'attrice afroamericana che ha vinto l'Oscar per
Monster's Ball ed è stata l'ultima
Bond girl in
La morte può attendere. Ben Affleck nella versione doppiata fa dire a Larry Gigli (che deve sempre
spiegare come si pronuncia il suo cognome italiano ai suoi compatrioti americani) che Gigli si pronuncia
come artigli mentre in quella originale dice che fa rima con
really. Ci si chiede poi cosa sia quella strana
"applicazione" sulla camicia della Lopez nella scena in cui lei e Affleck sono in casa di Starkman. Una fantasia
o il (grosso) simbolo dello stilista? O forse si sono dimenticati di togliere il prezzo? L'oggetto in questione,
infatti, ricorda indiscutibilmente un codice a barre adesivo!
Amore estremo di Martin Brest
con Jennifer Lopez, Ben Affleck, Justin Bartha, Christopher Walken, Al Pacino
Usa, 2003. Durata: 122 minuti.
[isabella weiss _ 11.2003]