
Quando mamma e figlia si scambiano ruoli e...corpi, possono succedere cose davvero incredibili.
La Disney torna con un divertentissimo
remake dell'omonimo film del 1976 con Jodie Foster,
tratto da una novella di Mary Rodgers. Il difficile tema della comunicazione fra madri e figli
sembra essere tornato prepotentemente sugli schermi: in
Thirteen, ad esempio, abbiamo una
visione più cruda e amara degli adolescenti e dei loro problemi, mentre in
Quel pazzo venerdì
l'argomento viene trattato in maniera spiritosa e leggera. La sempreverde Jamie Lee Curtis è Tess
Coleman, una psicologa di successo, rimasta vedova con due figli. Tess, dopo la morte del marito,
ha conosciuto Ryan (Mark Harmon), un uomo che le ha fatto tornare la gioia di vivere e che sposerà
a breve. Annabel (la brava Lindsay Coleman) è la figlia adolescente, alle prese con i soliti problemi:
un professore che la tortura senza motivo, una ex amica che non fa altro che farle dispetti e un
possibile nuovo fidanzatino in giacca di pelle e moto sportiva, l'affascinante Jake (Chad Murray).
La lentigginosa Annabel, inoltre, è un'ottima chitarrista e suona tutti i giorni con il suo gruppo
nel garage di casa, con risultati talmente buoni che la giovane
band verrà chiamata per partecipare
a un importante concorso nella celebre House of Blues, storico locale rock di Los Angeles. Un bel giorno,
però, con la complicità di alcuni biscotti della fortuna (i dolcetti orientali che si spezzano per
leggere il bigliettino nascosto al loro interno) e di una buffa signora cinese (Lucille Soong) mamma
e figlia si troveranno a vivere un inaspettato quanto traumatico
face-off, come nell'omonimo
film di John Woo. Annabel si sveglierà di buon'ora nel corpo di sua madre esclamando allo specchio:
«O mio Dio, sembro la mummia di Tutankamon!». La mamma sarà buttata giù dal letto dalla figlia
e inizierà a toccarsi dappertutto (in particolare il sedere) dicendo: «Questo sicuramente non è mio!».
Da qui cominceranno le esilaranti avventure delle due donne imprigionate in corpi estranei: ovviamente
la figlia, disapprovando sempre quello che fa la madre, combinerà disastri sul fronte pazienti nevrotici
e preparazione del matrimonio, mentre la madre, dal canto suo, pensando di essere nel giusto, non farà
di meglio riguardo al ragazzo di cui è innamorata la figlia. Torneranno le nostre eroine nei loro rispettivi
corpi? È tutto scritto nei fatali biscottini. La Curtis è davvero fantastica nei panni della ragazzina
e guardarla, ad esempio, mentre imita una
teenager nelle sue scaramucce amorose con il fidanzato,
vale da solo il prezzo del biglietto. La scelta di Jamie per interpretare una ragazzina non sembra
essere stata fatta a caso: nel bel mezzo delle riprese l'attrice ha festeggiato il suo quarantaquattresimo
compleanno acquistando per la
troupe un tavolo da ping pong e organizzando uno scatenatissimo torneo!
Durante il film ascoltiamo due brani musicali suonati dal gruppo di Annabel, le Pink Slip: queste canzoni
sono state scelte dal regista tramite un concorso fra varie
band americane.
Ultimate e
Take me Away, sono comunque cantate realmente dal personaggio di Cristina Vidal (Maddie): infatti
le attrici-musiciste, per risultare credibili nelle loro
performance rockettare, si sono avvalse di
un insolito maestro: il musicista del popolare gruppo rock Orgy. Il film è scritto con frivolezza, ma riesce
a diffondere un messaggio positivo per genitori e figli: i difficili rapporti fra generazioni diverse possono
migliorare, ma solo se i genitori iniziano ad ascoltare di più i propri figli e i figli, a loro volta, cercano
di essere meno egoisti.
Quel pazzo venerdì. Freaky Friday di Mark Waters
con Jamie Lee Curtis, Lindsay Lohan, Mark Harmon
Usa, 2003. Durata: 96 minuti.
[isabella weiss _ 12.2003]