
Il debutto dell'attore Matt Dillon dietro la macchina da presa è davvero una bella sorpresa. Dillon, reso famoso
negli anni Ottanta da Francis Ford Coppola, che lo volle protagonista ne
I ragazzi della 56esima strada e
Rusty il
selvaggio, adesso è un uomo maturo, che si avvicina alla sceneggiatura e alla regia con consapevolezza e sensibilità.
City of Ghosts è un moderno
noir, che ha come protagonista il truffatore newyorkese Jimmy Cremmins (interpretato da
Matt Dillon stesso), il quale, dopo essere stato scoperto a causa di un imbroglio assicurativo, riesce a sfuggire all'Fbi e a
volare in Cambogia per cercare il boss che lo ha incastrato: il suo vecchio partner Marvin (James Caan). Nel film le
trame criminali degli stranieri si intrecciano alla vita di ogni giorno, in una moderna Phnom Penh ancora devastata
dalla guerra, dai 'khmer rossi', dalla corruzione e dalla prostituzione. L'Asia diventa il rifugio di piccoli e grandi
lestofanti internazionali, che si sentono al riparo dalla legge e che comunque assistono impotenti alla triste realtà
delle barbare esecuzioni e delle torture. Jimmy conoscerà Kaspar (lo svedese Stellan Skarsgord), anche lui alla ricerca
di Marvin per vendicarsi, il barista francese Emile (Gerard Depardieu) e si farà trasportare per la città da un simpatico
locale (il bravo attore cambogiano Sereyvuith Kem), il quale diventerà poi molto più di un autista, un vero amico. La trama
si complica quando Jimmy penetra sempre di più nei segreti di Marvin e si innamora di Sophie (l'inglese Natasha McElhone),
la bella e raffinata esperta d'arte che sembra una "perla rara" tra le "brutture" della Cambogia. La mano del regista
Dillon si ferma con sapienza e delicatezza sui paesaggi cambogiani, sulla rappresentazione di una realtà difficile, sul
turbine di personaggi strani che vivono ai margini della legalità. Riesce a comunicare durante tutto il film una forte
spiritualità, fino al punto di spingere troppo sulla "conversione" che Jimmy avrà nel gran finale.
City of Ghosts si può
considerare come il film "cugino" di
The quiet american, per la stessa atmosfera rarefatta e asiatica, anche se
City
of Ghosts è ambientato ai giorni nostri. Davvero un esordio interessante, questo di Matt Dillon alla regia, una pellicola
forse imperfetta, ma che alterna volutamente lentezza ad azione, sicuramente da vedere anche per le grandi interpretazioni
sia di Dillon sia di Caan e Depardieu.
City of Ghosts di Matt Dillon
con Matt Dillon, James Caan, Gerard Depardieu
Usa, 2003. Durata: 116 minuti.
[isabella weiss _ 6.2003]