MADE IN JAPAN
mode e modi dal paese del sol levante
 
Oggi ti vedo in Foma

L'amore degli italiani per il cellulare, il diletto "telefonino", è ormai entrato nella storia universale dell'italianità. Ma a qualche fuso orario di distanza c'è qualcuno che sa amare di più. In Giappone la dedizione al "keitai", il "(telefono) portatile", conosce un'intensità che farebbe arrossire di vergogna anche il più appassionato dei nostri campioni. Forse per questo nell'Arcipelago i cellulari di terza generazione (3G) sono già da qualche mese una realtà, mentre in Europa e negli Stati Uniti restano per ora una lontana aspirazione. In Giappone i telefonini a banda larga hanno fatto il loro debutto sperimentale nella primavera dell'anno scorso, e il 1° ottobre 2001 sono stati lanciati sul mercato. L'unico paese in cui sta avvenendo qualcosa di simile è la Corea del Sud. La paternità del sistema, che è stato battezzato Foma (Freedom of mobile multimedia access), spetta a uno dei maggiori operatori della telefonia mobile nipponica, DoCoMo. Per il momento l'area coperta dal servizio è limitata pressoché esclusivamente a Tokyo e hinterland (oltre quindici milioni di abitanti), ma a partire dalla primavera prossima Foma diventerà operativo in tutte le principali circoscrizioni urbane. Tra le novità più rilevanti del nuovo mondo 3G c'è quella che DoCoMo ha denominato "i-motion": la ricezione in streaming di musica e filmati. Ma il fiore all'occhiello del sistema è senza dubbio la possibilità di intrattenersi in contatto video con i propri interlocutori telefonici. Per videotelefonare occorre procurarsi un apposito cellulare, provvisto di monitor a cristalli liquidi e videocamera incorporata. L'oggetto, che risponde al nome P2101V, pesa circa 150 grammi, il doppio di un comune cellulare giapponese, e ha un'autonomia attiva di circa settanta minuti. La qualità dell'immagine è indubbiamente buona, sia per fluidità sia per definizione, e al banco di prova delle sessioni dimostrative risulta decisamente persuasiva. «Sei in viaggio da solo? Mostra in diretta alla dolce metà il paesaggio che ti sta affascinando!». «Stai facendo la spesa per qualcuno? Fagli scegliere la merce da casa!». Ecco un paio delle infinite applicazioni suggerite nel battage pubblicitario. Foma sarà un successo? In DoCoMo giurano di sì. A meno di quattro mesi dall'esordio, pare che possa già contare su un esercito di 25mila proseliti. Quanto alle ricadute socio-antropologiche, è ancora presto per trarre conclusioni. Se ne riparlerà tra un anno. In videoconferenza telefonica.

|da tokyo _ luca vanni _ 2.2002|
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