![]() |
MADE IN JAPAN mode e modi dal paese del sol levante |
|
Quando canta il motore
Muoversi con l'auto in Giappone può diventare un'esperienza snervante. Non solo per la grande congestione che
spesso opprime la sottodimensionata rete stradale nipponica, ma anche e soprattutto per la severità del codice stradale e per
l'implacabilità con cui viene fatto rispettare. Uno degli obblighi più esasperanti è quello dei limiti di velocità: 40
chilometri orari nei centri urbani, 60 fuori dall'abitato e 100, ma solo per recente concessione, in autostrada.
La velocità massima consentita è indicata con insistenza su entrambi i piani dell'orizzonte stradale: le informazioni
dei consueti cartelli sono infatti integrate dalla presenza di grandi numeri quadrangolari tracciati in giallo sul manto
stradale. Corre voce che dieci o venti chilometri di eccesso siano tollerati, ma si tratta appunto di voci. La presenza
di telecamere e sensori all'infrarosso in grado di rilevare eccessi di velocità anche infinitesimali è invece una tangibile
certezza: sia le autostrade sia le grandi arterie cittadine sono disseminate di indiscreti, e ostentati, obiettivi fotografici.
Le sanzioni pencuniarie per un'infrazione del limite di velocità sono sostanziose e non di rado si accompagnano ad altrettanto
sostanziosi periodi di sospensione della patente, con relativa perdita di punti. E nondimeno in Giappone le auto di grossa
cilindrata ed elevata potenza sono assai più diffuse che in Italia. Gusto Zen per la contraddizione? Il fatto è che sul fronte
della velocità gli automobilisti giapponesi hanno da tempo ingaggiato una sorta di partita a scacchi con la polizia.
Generalmente il primo atto di ostilità si consuma con l'espianto del limitatore elettronico, un marchingegno che impedisce
alle auto circolanti nell'Arcipelago di superare i 180 chilometri orari: se si sfreccia oltre i 200 le telecamere e rilevatori
in dotazione alla polizia vengono di fatto neutralizzati. Non sempre, tuttavia, si è in condizioni di superare la soglia critica.
Soccorrono allora antichi accorgimenti pirateschi, come l'intallazione di un supporto metallico che inclini di qualche grado verso
terra la targa, quanto basta a impedirne alle telecamere la decifrazione. li rimedio più apprezzato è però di natura altamente
tecnologica. E' il popolarissimo kaaroke (da non confondersi con l'altrettanto popolare karaoke), dove "kaa" sta
per car e "roke" sta per locator system receiver. Si tratta di un grazioso scatolino capace di rilevare la presenza
dei radar e degli apparecchi all'infrarosso di cui si serve la polizia. Rileva inoltre in un raggio di 300 metri le chiamate
effettuate da auto di pattuglia della polizia, segnalando così la presenza di possibili controlli, e appoggiandosi al sistema di
navigazione Gps riesce a individuare con buon anticipo la prossimità di unità video fisse. Il kaaroke si intalla sul cruscotto
o all'interno del parabrezza. Alimentato a energia solare, non ha bisogno di cavi e cavetti, ciò che lo rende facilmente e
opportunamente occultabile: benché il suo possesso non sia illegale, non ci si può certo aspettare che alla sua vista la polizia
stradale giubili entusiasta. In caso di rilevamento positivo, i primi modelli di kaaroke si limitavano a emettere un ansiogeno
'bipbip'; oggi invece si profondono in allegre suonerie, complementate da una suadente voce femminile che, biasimando l'audacia del
conducente, dà ragguagli sui punti-patente a rischio e sull'entità delle sanzioni previste nel caso specifico. Le ditte produttrici di
kaaroke sono numerose e i prezzi variano notevolmente. Ad ogni modo, un apparecchietto dotato di tutte le funzioni elementari
costa intorno ai 70 euro: poco più di un'inezia. Scacco matto, dunque? Certo che no: da qualche tempo la polizia ha preso a
pattugliare strade e autostrade con potentissime auto civetta che, astenendosi da inutili comunicazioni con la centrale, si
lanciano direttamente all'inseguimento dei contravventori. Ci si può sempre dare alla fuga, ma se si viene raggiunti:
sayonara, patente!
|da tokyo _ luca vanni _ 2.2003|
|
| INDICE | HOME PAGE | MAPPA |