
Annunciata da una sequela di cifre a grand'effetto, il 25 marzo scorso nella città giapponese di
Nagoya si è aperta la prima
Esposizione Universale del millennio. 185 giorni di attività ininterrotte.
15 milioni di visitatori previsti. 124 paesi espositori. Robotica e tecnologia dell'immagine in grande
evidenza, ma anche spettacoli a ciclo continuo, con la presenza di numerose star internazionali, e un
occhio di riguardo per la buona tavola. Ci sono, insomma, tutti gli ingredienti per stupire, divertire e
coccolare il visitatore. Il padiglione italiano e le iniziative a esso collegate hanno tutte le caratteristiche
per riscuotere il massimo successo. Tra le valve del
Padiglione Italia, immerso nella musica scritta per
l'occasione da Franco Battiato, si custodisce ad esempio la gemma preziosissima del Satiro danzante, antica
statua bronzea rinvenuta sette anni fa nel canale di Sicilia. La cifra dei visitatori che si recheranno ad
ammirarla è calcolata intorno alle ottomila persone al giorno, e proprio questa settimana i media giapponesi
hanno diffuso la notizia che il padiglione italiano risulta attualmente il più visitato dell'intera Expo.
Tra le dieci regioni italiane che hanno scelto di essere presenti spicca la Regione Piemonte, che ha allestito
uno spazio nel quale portare a conoscenza del pubblico il proprio sistema produttivo, economico e culturale,
lo stile di vita della propria gente, e le aree di eccellenza nel campo della ricerca, del design e della moda.
L'imprenditoria piemontese avrà modo di farsi apprezzare anche nel contesto dell'
Italian Fair, che si terrà
nella sede centrale dei grandi magazzini nagoyani Matsuzakaya. Nello stile aristocratico e sobrio che lo
contraddistingue, il Piemonte saprà dire la sua anche sul fronte delle arti, con i concerti di musica barocca
dell'Accademia Montis Regalis di Mondovì, e sul fronte della gastronomia, con gli
chef dell'Icif di Costigliole
d'Asti. Per tutta la durata dell'Expo, inoltre, sarà attivo il "Caffè Torino" dove si potranno gustare caffè,
cioccolata, gelati e dolci piemontesi o assaggiare vino piemontese. All'
Expo 2005 la nostra regione non poteva
mancare, in vista del gemellaggio tra la città di Torino e quella di Nagoya, che si celebrerà nel mese di maggio
in nome dell'auto (se Torino dice Fiat, Nagoya dice Toyota) e della storia (l'unità del Giappone fu realizzata
da
shogun di origine nagoyana), oltre che delle relative proporzioni demografiche (entrambe le città sono
il quarto centro dei rispettivi paesi per numero di abitanti).
|da nagoya _ luca vanni _ 3.2005|