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MEMORIE paesaggi e personaggi del territorio |
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Quando il mare era solo una medicina
Estate, tempo per eccellenza di bagni al mare, che sono però un'abitudine piuttosto recente.
Cent'anni fa, per dire, nessuno, nemmeno se ricco e spensierato, pensava di passare l'estate su una spiaggia a
prendersi la tintarella, inframmezzando un tuffo di tanto in tanto. Gli stessi stabilimenti balneari erano pochi,
e tutti con fini medici più che turistici: l'acqua salmastra, il sole, il caldo, le sabbiature erano infatti considerati -
spesso non a torto, in mancanza di rimedi più efficaci - ottime terapie contro numerose malattie psichiche e organiche.
Ecco che quindi, se qualcuno agli inizi del Novecento compiva un viaggio dalle rive del lago Maggiore verso le allora
remote spiagge di un punto qualsiasi del Mediterraneo, era più che altro per curarsi da una qualche fastidiosa infermità.
Ed erano in particolare gli "scrofolosi", cioè gli affetti da una forma di tubercolosi dei vasi linfatici oggi scomparsa
nei paesi europei, a ricorrere a questa cura non farmacologica. La malattia, diffusa fra i ceti sociali più bassi, che vivevano
ancora in condizioni alquanto insalubri, provocava fra l'altro rigonfiamenti deturpanti al collo e in altre parti del corpo,
e poteva essere bloccata con una dieta opportuna e, appunto, sole e bagni nel mare, che tonificavano il corpo.
A provvedere all'invio e al mantenimento degli ammalati poveri al mare (si trattava perlopiù di bambini, perché gli adulti
venivano considerati cronici incurabili) era l'Ospedale di Arona. Luogo di destinazione era Voltri, oggi parte del conglomerato
urbano di Genova ma allora località abbastanza ridente e, c'è da supporre, con un mare sufficientemente pulito nonostante gli
scarichi industriali e urbani già di tutto rispetto. Il vantaggio principale di Voltri era comunque quello di essere facilmente
raggiungibile per ferrovia, grazie alla linea Genova-Alessandria-Arona esistente ormai da mezzo secolo.
A Voltri operava l'Istituto terapico De Rossi, specializzato nel trattamento degli scrofolosi, i quali a quanto pare con un mese
o anche più di vita sana e all'aria aperta, in spiaggia, ottenevano spesso un notevole miglioramento del loro stato. Ma erano
anche nonostante tutto, senza saperlo, dei privilegiati, gli unici a potersi permettere all'epoca un genere di vacanze che
solo i nipoti e i pronipoti avrebbero cominciato faticosamente ad assaporare.
|giacomo fiori _ 10.2003|
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