FACCIA A FACCIA
persone, personaggi e interviste ai margini della cronaca
 
Erica Fornara. Chiamatela 'Miss Deborah'

Erica Fornara Sotto sotto (come, del resto, darle torto?) ci sperava. Ma anche se non è riuscita a diventare miss Italia, la sua è comunque una favola a lieto fine. Dopo mesi e mesi di passerelle, a Salsomaggiore la borgomanerese Erica Fornara ha conquistato la fascia di 'Miss Deborah', ed è entrata nel Gotha delle ventiquattro più belle d'Italia. Sul palco di piazza Martiri a Novara, ad agosto aveva invece superato la selezione regionale diventando 'Miss Triumph Moda Mare Piemonte'. Studentessa di quarta al liceo europeo a indirizzo giuridico ed economico Don Bosco di viale Dante, ha due sogni nel cassetto: fare l'indossatrice («anche se - ammette - sino a oggi non ho mai seguito nessun corso di portamento») e laurearsi in ingegneria della moda. «E' un mondo - puntualizza - che mi affascina sin da quando ero una bambina». E intanto l'anno prossimo come 'Miss Deborah' sarà testimonial proprio di questa celebre azienda specializzata nella produzione di articoli per la cosmesi femminile: la prima seduta fotografica si è svolta a fine settembre a Milano. La bellissima ha 18 anni e abita in via Noce con i genitori (il padre Franco, imprenditore nel settore della panificazione, la madre Marisa che ha accompagnato la figlia a Salsomaggiore) e il fratello Simone. Alta 173 centimetri, pesa 48 chili e appartiene al segno dei gemelli. Parla correttamente tre lingue straniere: francese, inglese e tedesco.
Erica, sia sincera: quando è stata eliminata, quando ha saputo di essere esclusa dalle dodici che si sono contese la corona, ci è rimasta un po' male?
«Al momento un po' sì. Comunque sono contenta di essere arrivata sin là: è una posizione di tutto rispetto che alla vigilia non mi sarei mai aspettata. Così come non mi attendevo di essere nominata 'Miss Deborah'. Il mio obiettivo era restare in corsa il più a lungo possibile».
Miss Italia è stata eletta Eleonora Pedron, una fanciulla veneta bionda. Un verdetto, quello della giuria presieduta da Raimondo Vianello, giusto?
«Ho avuto modo di conoscerla: è una ragazza incredibilmente dolce. Esattamente com'è apparsa in televisione. La sua vittoria mi ha reso felicissima e mi ha fatto persino un po' commuovere. Sin dal primo giorno abbiamo condiviso problemi e apprensioni. Non posso che augurarle mille altre soddisfazioni».
Ma è vero che a Miss Italia tutte le partecipanti sono amiche?
«E' doverosa una premessa: il concorso è una gara e, inevitabilmente, possono crearsi anche qualche attrito e qualche inimicizia. La cosa più importante è avere tanta forza di volontà e tanta grinta. Sicuramente è un'esperienza formativa, una lezione importante. Personalmente ho legato, oltre che con Eleonora, soprattutto con alcune ragazze provenienti dalla Romagna e con quelle piemontesi che avevo già avuto modo d'incontrare durante le selezioni».
Sono state giornate faticose quelle di Salsomaggiore?
«Altroché. Abbiamo lavorato tantissimo, a cominciare dalle prove dei balletti, e le pause erano brevissime. Per di più l'emozione e la tensione giorno dopo giorno continuavano ad aumentare».
Ma anche adesso che è tornata a Borgomanero le sue giornate non saranno tranquille tra studio e lavoro...
«Non penso che ci saranno grossi problemi. Gli insegnanti, quando sarò impegnata come 'Miss Deborah', cercheranno di anticipare o posticipare le interrogazioni».
Com'è una giornata tipo a Miss Italia?
«Sveglia abbastanza presto: alle otto si è già in scena. E si va avanti sino a sera inoltrata. Prima dell'una di notte difficilmente si riesce ad andare a dormire. Si devono imparare mille cose: fondamentale, per esempio, come sfilare davanti alle telecamere».
Che regalo si è fatta, o intende farsi, per aver conquistato la fascia di 'Miss Deborah'?
«Mi comprerò una macchina: una Za Bmw che è la mia preferita. Un'altra parte del compenso come testimonial la destinerò, poi, al mio guardaroba, e un'altra rappresenterà un investimento per il futuro».
Quale hobby predilige?
«La lettura, con particolare attenzione alla saggistica. "Divoro" specialmente i libri che affrontano il tema del recupero dei tossicodipendenti».

|marco g. fornara _ 10.2002|
INDICE | HOME PAGE | MAPPA