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Benedetta Grisone. L'arte della ginnastica
Benedetta Grisone, ginnasta della Pro Novara, società giunta al terzo posto nell'ultimo campionato
nazionale. Benedetta è nata il 21 febbraio 1976 ad Arona, dove tuttora risiede. Diplomatasi al liceo
scientifico di Arona nel 1995 con un brillantissimo 60, attualmente studia Medicina all'Università
Statale di Milano, mantenendo peraltro un'ottima media. All'attività studentesca e sportiva unisce
anche quella di insegnante di aerobica in una palestra di Prato Sesia, nonché di istruttrice di ginnastica
artistica per il Gym Volley di Borgomanero.
Quest'anno hai ripreso l'attività agonistica con la Pro Novara nel campo della ginnastica artistica: quali sono stati i risultati? «La Pro Novara ha disputato il campionato nazionale di serie A1, articolato in quattro gare con relativi punteggi finali. I piazzamenti di squadra [ogni squadra è composta da quattro atlete, ndr] sono stati un secondo, un terzo, un ottavo e un primo posto». Il tuo attrezzo preferito? «Le parallele asimmetriche, anche se quest'anno ho sempre gareggiato nel volteggio [le altre due specialità sono corpo libero e trave, ndr]». Tu hai iniziato nella Libertas Novara, quindi hai smesso con l'attività agonistica per alcuni anni per riprendere circa un anno fa. Come mai? «Nella Libertas ho iniziato a 6 anni, rimanendo per altri dieci. Nel 1990 ho fatto parte della squadra giunta seconda nel campionato italiano dell'allora serie A, oggi suddivisa in serie A1 e A2. Ho smesso nel 1992 per problemi fisici a un gomito e un polso. Sono comunque rimasta nell'ambiente, disputando gare di ginnastica amatoriale e di aerobica agonistica. Allenandomi a Novara è poi giunta la richiesta della Pro Novara, che mi ha convinto a ricominciare a livello agonistico anche con la ginnastica artistica. Sicuramente cambiamenti ce ne sono stati, ma sono riuscita a presentare esercizi abbastanza nuovi». Sulla ginnastica ci sono alcuni pregiudizi, come i problemi che questo sport darebbe al normale sviluppo fisico dei praticanti. Tu cosa ci puoi dire? «La realtà è ben diversa: la ginnastica è una sport dove l'altezza è sostanzialmente uno svantaggio, e quindi si crea una naturale selezione che finisce per favorire le persone più predisposte a una crescita limitata. In ogni caso la bassa statura dei ginnasti non dipende dallo sport praticato, ma da una predisposizione genetica a crescere poco: spesso infatti i genitori dei ginnasti non sono essi stessi alti». Quali sono le nazioni-guida nel mondo? E l'Italia? «Le nazioni più forti sono praticamente sempre le solite: Cina, Romania, Russia, Ucraina e gli Stati Uniti. L'Italia sta vivendo un momento transitorio. Si è classificata ottava agli ultimi mondiali femminili, ottenendo il diritto di partecipare come squadra alle Olimpiadi di Sidney, dove parteciperanno anche due atlete della Pro Novara. Tra gli uomini ha invece fallito la qualificazione di squadra, e a Sidney parteciperanno solo alcuni atleti nelle gare individuali: tra questi Juri Chechi, che ho visto molto in forma». Esiste un problema doping anche nella ginnastica? «Penso di no, perché la ginnastica richiede soprattutto coordinazione motoria e concentrazione. Il doping viene usato per aumentare la massa muscolare e sentire meno la fatica, ma se non sei coordinato nei movimenti non sei adatto alla ginnastica artistica». Tu segui un'alimentazione particolare? Puoi eventualmente dare qualche consiglio? «Non seguo regimi alimentari particolari, anche se sto ovviamente molto attenta. L'importante è non esagerare e seguire diete normali». Tu studi Medicina? Come mai questa scelta? Che specializzazione pensi di prendere? «Dopo la maturità scientifica la scelta era tra Accademia delle Belle Arti e Medicina. Ho scelto Medicina perchè mi avrebbe dato comunque la possibilità di rimanere in ambito sportivo, infatti vorrei continuare con Medicina Sportiva». Ci sono differenze tra Arona e Borgomanero per lo sport? «Ci sono differenze soprattutto per le strutture, nel senso che Borgomanero offre più possibilità, mentre Arona rimane concentrata su poche cose. Forse a Borgomanero c'è maggiore iniziativa». Come ti definisci? «Estroversa e determinata». Quali sono i tuoi interessi al di fuori dello sport? «Purtroppo l'università e l'attività sportiva lasciano pochissimo tempo ad altri interessi. Le mie letture sono esclusivamente legate allo studio universitario. Al cinema non vado da tempo, anche se ricordo con piacere il film L'attimo fuggente. Quando sono sotto esame o nell'imminenza di una gara i divertimenti sono quasi annullati. Mi piace anche ascoltare musica e ballarla». Una paura ricorrente? «Il tempo che scorre velocemente, a volte fin troppo». Un desiderio? «Ovviamente la laurea. Inoltre vorrei vivere di sport, possibilmente sfruttando i miei studi». C'è un personaggio sportivo che ammiri? «Seguo un po' tutti gli sport. Tra gli sportivi ammiro particolarmente Sergej Bubka, per il suo continuo migliorarsi che lo ha portato a non avere alcun rivale nel salto con l'asta». Hai una ricetta contro lo stress? «Otto ore di sonno e almeno due di relax tutti i giorni [ride]. A parte gli scherzi, lo stress può anche aiutare a stare più attenti su ogni cosa, a stare più concentrati: l'importante è fare ogni attività con passione». |massimo zanetta _ 4.2000|
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