L@TERE: TRIBUNA DEL LETTORE (E DEL NAVIGATORE)
comunicazioni, segnalazioni, commenti e pensieri in (semi)libertà
Borgo Ticino. Viabilità e pericolosità della Ss 32

Circa un anno fa, lodevolmente e finalmente, il Comune di Borgo Ticino - nella persona del sindaco - si interessò in prima persona dei problemi di viabilità e della pericolosità della Ss 32, che divide il paese in due parti e che sopporta ormai da molto tempo il volume di traffico di un'autostrada, su una carreggiata datata anni Cinquanta. In molti firmammo anche una petizione promossa dal Comune stesso: non era mai successo. Da ventisei anni, infatti, eravamo noi cittadini a inoltrare petizioni all'Anas, e, per conoscenza, al prefetto, raccogliendo firme di casa in casa. Eppure, anche questa volta, né sul piano della sicurezza, né su quello del controllo della velocità, né sulla manutenzione ordinaria sono stati ottenuti risultati. Venite a vedere rovi ed erbacce che oltrepassano la banchina e si protendono sulla carreggiata, impedendo la visibilità dalla curva che sovrasta l'ingresso dei mezzi - a sinistra - verso via Sottoborgo e l'uscita dei mezzi, in direzione Novara, da via del Pozzo. Non parliamo poi dei pedoni o dei ciclisti (eh, sì, esistono ancora!), ai quali non resta un centimetro di spazio per camminare lungo la strada e che devono attraversare di corsa perché non esiste nessun punto di attraversamento segnalato (nemmeno per l'accesso al cimitero)! E poi, ho visto transitare indisturbati e ben oltre il limite di velocità camion che trasportavano massi di pietra non legati e con la parte posteriore del piano di carico aperto; sono stata tallonata ripetutamente da altri camion, anche con rimorchio, per i quali evidentemente il limite di velocità (che peraltro nessuno mai controlla) non esisteva: in effetti è anche mal segnalato. Non parliamo poi delle gare di corsa e delle scorribande notturne d'auto. E nemmeno del fatto che a ogni temporale la strada, dalle canaline di scarico d'acqua perennemente otturate, si trasforma in torrente. Non sarebbe finita, ma immagino che lo spazio a disposizione delle lettere non consenta ulteriori elenchi. Chiedo: che cosa si può fare per porre almeno qualche rimedio, anche parziale, a questa pericolosa situazione? Che cosa possono fare i comuni cittadini che per loro sventura debbano risiedere su detta Ss 32 o usarla quotidianamente? Concludendo aggiungo che a questi residenti, che sboccano sulla strada con un passo carrabile, l'Anas ogni anno a gennaio chiede una congrua tassa. Forse noi dovremmo richiederle i danni (materiali e biologici).

|eleonora bellini _ borgo ticino _ 17.6.2003|
|eleonora.bellini@libero.it|
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