L@TERE: TRIBUNA DEL LETTORE (E DEL NAVIGATORE)
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A proposito del disegno di legge sugli usi civici

Ho avuto notizia che in consiglio comunale a Crevoladossola e sulla stampa locale il sottoscritto sia stato attaccato da rappresentanti della Lega a proposito del disegno di legge sugli usi civici. Data l'evidenza pubblica del problema, ritengo necessario fare il punto della situazione, anche se le critiche non sono state rivolte a me direttamente, cosa che avrei preferito. Nei mesi passati ho contestato personalmente e ripetutamente al sanatore Moro, capogruppo della Lega nord in Senato, l'ostruzionismo al provvedimento che da mesi, anzi da un anno, lo stesso ha fatto in Senato, e l'ho invitato, altresì, a venire in Val d'Ossola a spiegare i concreti motivi del suo atteggiamento. Spero, e ne sarei contento, che abbia cambiato opinione. Non ho mai detto o scritto, per contro, che la Lega sia contraria alla legge. Sono anzi convinto del contrario, tant'è che ho trovato concordanza d'idee proprio anche con rappresentanti della Lega in valle, in Piemonte e al Senato. Solo quando il disegno di legge, già "calendarizzato" in aula, è stato rimandato in commissione su richiesta del senatore Turroni (Verdi), del senatore Gubert (Udc) ma anche del senatore Stiffoni (Lega) - ci sono agli atti i resoconti parlamentari -, ho ritenuto necessario avvertirne l'opinione pubblica per render conto del mio operato agli amministratori e alla gente che ripongono, da anni, fiducia in me per portare avanti il provvedimento. Si afferma che la legge sia imperfetta? Assolutamente possibile e non sarò certo io né i relatori della stessa a rifiutare opportuni emendamenti. Mi domando, però, perché queste eccezioni non siano state fatte in commissione oppure durante l'anno di "fermo" della proposta di legge, prima della "calendarizzazione" in aula? In ogni caso, ora che il provvedimento è stato riavviato, avremo modo di valutare gli emendamenti migliorativi. Essendo un inguaribile ottimista, sono certo che non tutte le polemiche vengano per nuocere e, in questo caso, essa ha forse contribuito effettivamente a far riavviare l'iter della legge, che è l'unica cosa alla quale tengo, di là dalle prese di posizioni strumentali e di partito che possano essere accese. Ho promosso il provvedimento, profondamente convinto della sua bontà ma non me la prenderò se qualcun altro, a obiettivo raggiunto, ne vorrà condividere la paternità.

|luigi manfredi _ roma _ 18.7.2003|
|senatore di forza italia|
|l.manfredi@senato.it|
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