L@TERE: TRIBUNA DEL LETTORE (E DEL NAVIGATORE)
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Soppressione della classe III meccanica dell'Itis di Arona

I genitori degli alunni iscritti alla classe III meccanica dell'Itis di Arona, venuti a conoscenza il 16 Luglio 2003, della decisione di sopprimere la classe II meccanica, desiderano esprimere la loro preccupazione per un intervento che è destinato a provocare grave disagio alle famiglie, soprattutto perché queste si trovano a dover cercare una nuova scuola adatta ai ragazzi a meno di due mesi dall'inizio delle lezioni, in un periodo di vacanza in cui per molti motivi non è facile visitare altre scuole, valutare e decidere per la soluzione migliore. In particolare: 1. La maggior parte delle famiglie vive ad Arona e dovrebbe quindi sobbarcarsi il costo dei mezzi di trasporto per raggiungere una sede diversa, con dispendio anche di tempo; gli alunni che abitano fuori Arona (due a Sesto Calende, uno a Ispra) hanno gravi difficoltà nel trovare una sede opportuna, facilmente raggiungibile; 2. Le famiglie hanno già comperato (o almeno ordinato) i libri per il corso di Arona ed hanno pagato le tasse scolastiche; 3. La maggior parte degli alunni iscritti in terza ha frequentato il biennio in questa scuola e ha scelto di proseguire qui, perché interessato alla specializzazione meccanica: ma anche perché poteva godere della continuità di insegnamento almeno di alcuni docenti. I genitori inoltre ritengono che qui i ragazzi siano particolarmente seguiti e accompagnati nel loro percorso educativo. Ritengono quindi di avere il diritto di poter operare la scelta di questa scuola, diritto che viene meno con la soppressione della classe. Per questi motivi, vista anche la circolare ministeriale no. 58 che prevede che "classi [...] funzionanti con un solo corso, possono essere, in via eccezionale, mantenute anche se il numero accertato degli alunni risulti di qualche unità inferiore a 20", i genitori chiedono il mantenimento della classe III meccanica, perché i ragazzi, dopo aver con consapevolezza scelto la specializzazione e la scuola (scelta compiuta a febbraio dopo incontri di orientamento) non siano costretti a rimettere tutto in discussione per una pura questione di numeri a cui la legge stessa ammette una deroga-. I genitori chiedono che i loro figli siano considerati e trattati come persone e non come pedine da spostare solo per calcoli economici. Fiduciosi che la loro richiesta venga presa in considerazione e in attesa di una sollecita risposta [la lettera è stata inviata anche al dirigente scolastico dellOtc-Itis San Carlo Borromeo, Chiara Barbè; al Miur di Torino, al Csa di Novara e, per conoscenza ai sindacati Cisl, Cgil, Uil Snals del distretto di Arona, ndr] porgono distinti saluti.

|seguono tredici firme _ arona _ 16.7.2003|
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