L@TERE: TRIBUNA DEL LETTORE (E DEL NAVIGATORE)
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Chiude (senza preavviso) anche l'ambulatorio di chemioterapia

Apprendo solo oggi, dal quotidiano La Stampa, che l'ambulatorio delle chemioterapie traslocherà dall'ospedale di Arona a quello di Borgomanero. Sono profondamente indignato con il dottor Vittorio Brignoglio, direttore generale dell'Asl, che sentito ieri mattina per altri motivi, nulla mi ha detto in merito ad una decisione così importante. Ciò sta ancora una volta a dimostrare che, nonostante le parole e le innumerevoli promesse, Arona non gode della giusta considerazione che meriterebbe invece rispetto a scelte di tale rilevanza. Alla luce di questi ultimi fatti, sono fortemente pentito di aver concesso l'uso gratuito trentennale della struttura ex Nicotera per l'ampliamento degli uffici e degli ambulatori del servizio sanitario. Non posso che manifestare altrettanta indignazione nei confronti del comportamento del corrispondente Franco Filipetto che, avendo appreso la notizia, non ha coinvolto l'amministrazione comunale, da sempre dimostratasi più che disponibile nei confronti degli organi di informazione. Questa amministrazione comunale si è da sempre posta, come obiettivo prioritario, il mantenimento e il potenziamento della struttura ospedaliera, intervenendo tempestivamente ogni qual volta ha avuto sentore di interventi non condivisibili o penalizzanti nei confronti dell'ospedale di Arona. Certamente la chiusura dell'ambulatorio di chemioterapia non può che amareggiare l'intera città, in quanto va a colpire in maniera diretta una fascia di popolazione già fortemente provata sia dal punto di vista fisico che psicologico. L'amarezza è ancora maggiore in considerazione delle riconosciute professionalità degli operatori ospedalieri preposti. In ogni caso, l'amministrazione comunale si attiverà presso il presidente della giunta regionale, l'assessore alla sanità e il consigliere regionale locale Luca Caramella, inviando loro il presente comunicato e chiedendo urgentemente una riunione a livello regionale per contrastare una decisione e un metodo di comportamenti del tutto inaccettabili.

|mario velati _ arona _ 14.5.2004|
|sindaco di arona|
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