L@TERE: TRIBUNA DEL LETTORE (E DEL NAVIGATORE)
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Investimento immobiliare sul Sacro Monte di San Carlo

Anche il "poverello di Assisi" si č fatto immobiliarista. La Provincia di Alessandria dei Frati Cappuccini ha deciso infatti di investire una parte, che non č rivelata ma che riteniamo cospicua, insieme con un altrettanto, riteniamo, cospicuo contributo regionale, in un primo blocco di quasi 25mila mc di costruito, in bella vista sul Sacro Monte di Arona. "Nelle immediate vicinanze dell'edificio storico di Villa Picco (edificio dei Frati Cappuccini, sede di ritiri spirituali, ndr) (attualmente in fase di restauro) e in modo tale da costituire con la villa stessa un sistema a corte aperta verso il lago, č prevista la realizzazione di un complesso costituito dalla nuova chiesa dei Frati Minori Cappuccini in diretta connessione con gli spazi del centro congressuale in progetto. L'attenzione progettuale al contesto altamente sensibile e la necessitā di sviluppare adeguati spazi liturgici, ricettivi e di servizio (chiesa per 320 posti, sala congressi per 500 posti, auditorium per 130 posti, ristorante per 300 posti, sala espositiva di 400 mq, aule, foyer, bar, eccetera) hanno suggerito una soluzione fortemente integrata con il terreno in cui la chiesa č collocata su un "podio" leggermente emergente da terra costituito dal volume della sala congressi seminterrata. Nella zona absidale č previsto un anfiteatro all'aperto di raccordo con il parco. Conclude il sistema a corte da una parte la villa esistente, dall'altra una manica, con copertura vegetale, costituita dalla sala ristorante e dalla sottostante sala espositiva. Lo spazio della corte č leggermente rialzato per ridurre l'emergenza dei nuovi edifici." La superficie di nuova edificabilitā concessa dalle Nta della Variante č pari a 5.400 mq; la superficie totale prevista come di nuova edificazione sarā di 5.205 mq. L'altezza massima prevista č di 13 metri dal piano di campagna per la chiesa; l'altezza media prevista č di 8 metri. Come associazione ambientalista abbiamo presentato, in opposizione al progetto, numerose osservazioni relative sia alla correttezza della procedura adottata dal Comune (secondo noi era obbligatoria la procedura di via di competenza regionale per motivi formali, ma anche per rispetto dei vincoli monumentali e ambientali presenti), sia alla mancanza di compatibilitā ambientale tra un blocco edilizio di stile modernista ed edifici storici di tutt'altra natura e sia infine per la conflittualitā tra gli scopi previsti dal progetto e la storia secolare dei luoghi [dalla nostra Osservazione no. 4 riportiamo: "Appare oggi laicamente blasfema la finalitā indicata dal proponente (la Provincia di Alessandria dei Frati Minori Cappuccini) di valorizzare "una zona di grande interesse ambientale e tradizione storica" (non religiosa?), aprendo alla cittadinanza ed a tutti gli interessati un polmone di verde ed attrezzature sportive e congressuali, non altrimenti disponibili, importanti per l'intera zona del lago, a pochi passi dal centro della cittā di Arona, oltre che per la promozione culturale e turistica di cui la cittā stessa potrebbe usufruire. Francamente non ci capacitiamo del motivo per cui i Frati Cappuccini investano capitali ingenti di denaro in terreni di loro proprietā, per favorire lo sviluppo turistico e congressuale della cittā di Arona" (dalla Dcc di adozione della Variante citata in oggetto)].

|amelia alberti _ verbania pallanza _ 23.7.2004|
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