ATTUALITÀ
cronache e notizie 2003


Carenza di risorse idriche e piano di alleggerimento Enel

Novara _
Sul sito internet della Provincia di Novara www.provincia.novara.it al link 'Protezione Civile' è stato inserito il 'Piano di alleggerimento' del carico elettrico previsto dall'Enel . Il piano - è stato reso noto dalla stessa amministrazione provinciale - contiene indicazioni relative a ogni Comune; per i centri maggiormente abitati, compare anche il nome delle vie interessate dal provvedimento stesso. L'Enel ha precisato che si tratta di una misura preventiva di informazione, senza alcuna certezza di attuazione, sottolineando infine che «non si possono escludere variazioni locali rispetto al piano di alleggerimento dovute ad esigenze non prevedibili di esercizio della rete elettrica». Nelle scorse settimane improvvisi (per i cittadini) black-out elettrici erano stati decisi a seguito della prolungata carenza delle risorse idriche.

[monica campusatto _ 10.7.2003]



Siccità: rifornimenti con l'elicottero
Continua l'impegno della Provincia di Novara contro la siccità che da tempo perdura nel Cusio. Come già programmato nella riunione del Ccs, Centro coordinamento soccorsi, avvenuta in prefettura il 30 giugno, nel pomeriggio del 7 luglio si è alzato in volo l'elicottero che ha rifornito di acqua una azienda agricola, con venticinque capi bovini, ubicata nel Vergante tra l'Alpe Cornaggia e San Salvatore. L'elicottero, partito da Nebbiuno, ha depositato all'azienda due serbatoi da mille litri di acqua. Se la situazione di siccità dovesse perdurare - fa presente la Provincia -, i voli di rifornimento verso le aziende agricole del territorio in difficoltà, e difficilmente raggiungibili con automezzi, si intensificheranno. A questo proposito sarà firmata tra breve una convenzione tra la Regione Piemonte e una ditta di trasporti a mezzo elicottero. Intanto sono pervenute nella mattinata dell'8 luglio, dal Banco Alimentare della Regione Piemonte, 10mila bottiglie, per un totale di 15mila litri di acqua al Centro operativo misto (Com 7) di Gozzano; le scorte si rendono necessarie per eventuali emergenze in strutture pubbliche della zona, l'Ospedale Santissima Trinità di Borgomanero e la Casa di riposo di Invorio. Nella giornata del 9 luglio, la Regione Piemonte ha consegnato alla Provincia di Novara una cisterna "carrabile" (cioè facilmente sistemabile su automezzi disparati) da 1.600 litri di capienza, da utilizzare come mezzo per rifornire di acqua potabile le zone toccate da carenza idrica.

[monica campusatto _ 10.7.2003]



Nuovi pozzi contro la siccità
Pare abbandonata l'ipotesi di potabilizzare con appositi depuratori l'acqua dei laghi e viene presa invece in considerazione quella di scavare nuovi pozzi sui conoidi che captano l'acqua sotterranea ancora prima che si infiltri nel lago. Le due Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola procederanno immediatamente ai sondaggi per verificare i siti più idonei e il percorso dei nuovi acquedotti. Sono i risultati dell'incontro sull'emergenza idrica che ha riunito martedì 1 luglio a palazzo Lascaris gli assessori regionali al turismo, Ettore Racchelli, alla protezione civile, Caterina Ferrero, e all'ambiente, Ugo Cavallera, il consigliere regionale Valerio Cattaneo, i presidenti delle Province di Novara, Maurizio Pagani, e del Vco, Ivan Guarducci, ed i direttori regionali delle opere pubbliche e delle risorse idriche, Aldo Migliore e Salvatore Di Giorgio. L'ipotesi avanzata nei giorni scorsi - viene spiegato - di prelevare l'acqua dalla profondità del lago, potabilizzarla con apposite apparecchiature e pomparla nei serbatoi di raccolta e di qui nelle condutture è stata messa da parte perché presenta alcuni punti deboli: innanzitutto la massa d'acqua del lago per effetto climatico-convettivo si rivolta con il mutare delle stagioni, rendendone diseguale la qualità chimica; i costi di gestione sono piuttosto elevati; occorre creare una rete che connetta gli otto serbatoi che alimentano Orta e frazioni (attualmente indipendenti l'uno dall'altro) per poter compensare e distribuire le nuove immissioni a seconda delle necessità in caso d'emergenza. La nuova soluzione prospettata prevede invece il prelievo da falda da nuovi pozzi ricavati sui conoidi di deiezione (per Orta, verosimilmente due a Pella e Pettenasco, con una portata di almeno 20 litri al secondo ciascuno): è migliore dal punto di vista igienico (l'acqua è di falda, prelevata prima che si getti nel lago) ed economicamente competitiva perché, a fronte della posa delle condutture sotterranee di collegamento con la rete esistente, non richiede potabilizzazione, ma solo una minima azione di filtraggio. Per l'area rivierasca del Verbano tra Fondotoce e Meina, esiste fra l'altro la possibilità di reimpiegare uno dei tre pozzi, già esistenti, dai quali la Acetati di Verbania preleva l'acqua pura che utilizza per diluire gli scarichi a lago e che dovrà dismettere in vista della costruzione del depuratore. Il costo previsto per il progetto è di circa 1,5 milioni di euro per ogni impianto.

[monica campusatto _ 16.7.2003]





Anche Gargallo senza acqua potabile
Continua l'attività della Provincia di Novara per contrastare l'emergenza siccità. Nella giornata del 15 luglio i tecnici della Provincia sono intervenuti - così come in precedenza in altri centri dell'alto novarese - a Gargallo per fronteggiare la carenza di acqua potabile lamentata dal Comune. Il primo intervento ha visto il trasporto della cisterna, consegnata dalla Regione alla Provincia, con 1.600 litri di acqua (prelevata alla Sin di Novara) nel centro cusiano per rifornire le famiglie. A questi si sono aggiunti altri mille litri di acqua in bottiglia, arrivati dal Com (Centro operativo misto) di Gozzano. Nel pomeriggio del 16 luglio i volontari dell'Aib (attivati dal Comune di Gargallo) si sono recati a Novara, alla Sin, per prelevare altri 2mila litri di acqua. L'azienda novarese intanto ha stoccato 15mila litri di acqua in sacchetti, per eventuali esigenze che si presenteranno sul territorio interessato dalla calamità. Il Comune di Gargallo per far fronte alla emergenza idrica, ha chiesto al Comune di Gozzano l'utilizzo di un pozzo in zona Monterosso; dalle analisi dei tecnici dell'Arpa, l'acqua risulta potabile e servirà a rifornire il bacino gargallese. Lo stesso pozzo potrà essere utilizzato anche per l'acquedotto gozzanese, tramite un adeguato allacciamento.

[monica campusatto _ 17.7.2003]
PAGINA PRECEDENTE | HOME PAGE | PAGINA SEGUENTE