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cronache e notizie 2003

Gestione dei rifiuti e nuove regole dei trasporti

Paruzzaro _
Le nuove regole per il trasporto conto terzi e per la gestione dei rifiuti sono state il tema del convegno organizzato dall'Aspi, Associazione nazionale manutenzione e spurgo delle reti fognarie e idriche, e dalla concessionaria Iveco Borgo Agnello, tenutosi sabato 5 luglio presso la sede di Paruzzaro. Alla manifestazione sono intervenuti oltre trecento addetti ai lavori, tecnici ed esperti del mondo dei trasporti, della gestione dei rifiuti, smaltimenti ecologici e della tutela ambientale. Presenti inoltre i rappresentanti del ministero dell'ambiente e tutela del territorio e del ministero delle infrastrutture e dei trasporti oltre ai dirigenti della Iveco. «Per la prima volta, finalmente... si parla di trasporto per ciò che concerne i rifiuti - ha commentato il moderatore Giovanni Teso - ma è altresì importante averlo fatto, coniugando ministero dell'ambiente con quello dei trasporti. Una necessità, visto come si evolve il mondo della gestione dei rifiuti e del loro trasporto». Il settore della gestione e smaltimento dei rifiuti ha subìto una grande evoluzione in questi ultimi anni, e lo si recepisce già da un colpo d'occhio sul piazzale della concessionaria, trasformato in area espositiva dove una dozzina di aziende specialistiche del settore hanno presentato le ultime novità con tecnologie sempre più avanzate, che vanno dalle autocisterne nelle più svariate versioni e allestimenti, alle pompe sempre più sofisticate e potenti, a evoluti sistemi di videoispezione per il controllo delle reti fognarie. Presente anche un aggiornatissimo automezzo Iveco della flotta Marazzato di Vercelli, un'azienda leader che conta oltre un centinaio di veicoli. Ad aprire i lavori è stato l'ingegner Carlo De Maria dell'Anfia (Associazione nazionale fra le industrie automobilistiche) che ha parlato del grande ruolo dei veicoli circolanti per il trasporto merci, osservando inoltre che la gestione dei rifiuti viaggia praticamente tutta su gomma. Da qui l'importanza delle associazioni di categoria per dibattere costantemente i problemi e meglio tutelare gli addetti ai lavori che si muovono tutti i giorni, in mezzo a mille difficoltà e complesse normative. Sugli automezzi ha relazionato Fabrizio Negri, responsabile del marketing Iveco, che ha tracciato una breve cronistoria della gamma Iveco degli ultimi anni, con versioni sempre più specifiche e aderenti a ogni esigenza di trasporto: dall'arrivo di Eurocargo nel 1991 all'innovatissimo Stralis, riconosciuto camion dell'anno col premio 'Truck of the Year 2003'. Ma la casa torinese non limiti i suoi obbiettivi alla vendita, ma pone grande attenzione soprattutto all'assistenza, affinché chi lavora non abbia ad avere onerosi fermi macchina e a sentirsi solo. Ad addentrarsi nel delicato tema delle normative è stato Eugenio Onori. segretario nazionale dell'Albo gestori rifiuti presso il ministero dell'ambiente e tutela del territorio, il quale ha rimarcato l'importanza di un albo nazionale per la gestione rifiuti e sottolineato l'evoluzione delle norme relative di questa materia che negli ultimi anni ha assunto una notevole importanza, volta a una sempre maggior tutela del territorio, problema prioritario già oggi, ma anche del domani. Molto seguita la relazione di Giancarlo Castiglia presidente dell'Aspi, che ha parlato dell'importanza dell'Associazione (che oggi rappresenta circa quattrocento aziende associate) e dell'evoluzione professionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti. Per il ministero delle infrastrutture e dei trasporti è intervenuta Gabriella Gamba, la quale ha spiegato le nuove norme per l'accesso alla professione del trasporto conto terzi. Sono quindi state affrontate le nuove normative europee, che - secondo l'Aspi - già abbisognano di una evoluzione, poiché l'Italia le ha recepite in ritardo rispetto agli altri stati europei. Sottolineata l'importanza delle associazioni per interloquire con tutti gli organismi preposti, per salvaguardare la professionalità delle aziende, volte a un effettivo rispetto dell'ambiente, o meglio di una vera tutela ambientale, «che non deve cadere in mano ad improvvisati e avventurieri privi di competenza».

[monica campusatto _ 11.7.2003]
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