Arona _
L'Istituto d'istruzione superiore San Carlo Borromeo di Arona ha rappresentato al sindaco
Mario Velati la probabile soppressione della classe terza indirizzo meccanica.
«Poiché tale soppressione comporterebbe, di fatto, la futura soppressione dell'intero indirizzo
in meccanica», il sindaco il 18 luglio ha chiesto alla direzione generale per il Piemonte del Miur,
nella persona del direttore generale Luigi Catalano, e alla Csa, nella persona di Paola D'Alessandro,
di valutare con particolare attenzione le motivazioni che genitori e dirigente scolastico adducono
a sostegno del mantenimento della classe. «La soppressione del triennio Itis in Arona porterebbe
senza dubbio un vuoto nella proposta scolastica della città comportando pesanti disagi e incremento
di costi per i ragazzi e le famiglie di Arona e dei comuni limitrofi», scrive Velati, facendo proprie
le obiezioni dell'Istituto, e spiega («Nella speranza che le motivazioni addotte possano scongiurare
la soppressione della classe terza Itis»): «Tale disagio, per contro, non vedrebbe nemmeno un
beneficio economico per il ministero in quanto gli insegnanti dovrebbero rimanere a disposizione
dell'istituto, o comunque essere dirottati su altro istituto».
Dopo una telefonata intercorsa tra il dirigente scolastico vicario dell'Istituto San Carlo Borromeo
di Arona, Irene Vivarelli, e il sindaco di Arona nella mattinata del 17 luglio, lo stesso dirigente
ha inviato al primo cittadino la lettera dei genitori della classe terza meccanici [riportata
integralmente sul sito nella rubrica 'L@tere',
ndr]. «Vorrei aggiungere alle motivazioni
addotte dai genitori - scrive inoltre la professoressa Vivarelli - il fatto che secondo la normativa
(circolare ministeriale 58 del 9.7.03) gli insegnanti non perderebbero il posto per il prossimo anno
scolastico ma rimarrebbero a disposizione della scuola. Inoltre se i nostri quindici ragazzi andassero
a Borgomanero (la sede più vicina) potrebbero dover attivare là una nuova classe dì meccanica».
«Riteniamo tutti - si legge ancora nella missiva firmata dal dirigente scolastico vicario dell'Istituto
San Carlo Borromeo - che la perdita della classe terza (classe iniziale del corso di meccaniea) significherà
nel tempo la perdita di tutto il corso Itis, una grave diminuzione per Arona dell'offerta scolastica,
dìsagi per i giovani e mancanza di periti per le aziende della zona». «Vorrei anche far notare -
conclude Irene Vivarelli - che la scuola di Arona è frequentata anche da giovani della sponda
lombarda del Lago Maggiore (Angera, Ispra, Sesto Calende) che trovano qui un ambiente accogliente
e una scuola che possono raggiungere facilmente. Ricordo che già quest'anno sono state accorpate
la V A e la V B Igea (28 alunni) con perdita di una classe».
[ezio renda _ 20.7.2003]