ATTUALITÀ
cronache e notizie 2003

Tromba d'aria nel nord ovest del novarese

Novara _
La tromba d'aria che nel pomeriggio del 21 luglio ha colpito la parte nord occidentale del territorio provinciale interessando i Comuni di Arona, Borgomanero, Borgo Ticino, Briga Novarese, Comignago, Dormelletto, Gattico, Gozzano, Invorio, Maggiora e Oleggio Castello è stata di eccezionale intensità e ha provocato ingenti danni a fabbricati, strutture pubbliche ed all'agricoltura. Le organizzazioni locali di protezione civile, attivate dai Comuni, sono intervenute tempestivamente con i vigili del fuoco nel riattivare la viabilità e nel ripristinare le linee elettriche e altri servizi pubblici. La Provincia di Novara in merito ha comunicato di stare attivando, di concerto con la Regione Piemonte, un tavolo per la determinazione dei danni. In rapporto all'esito del "censimento", la Provincia intende infatti inoltrare alla Regione la richiesta di dichiarazione di stato di calamità per il risarcimento dei danni causati dell'evento atmosferico.

[monica campusatto _ 23.7.2003]



Arona chiede la dichiarazione di calamità naturale
A seguito del violento improvviso evento atmosferico, verificatosi nel pomeriggio di lunedì 21 luglio, il sindaco di Arona - con nota inviata al prefetto di Novara, al presidente della Regione Piemonte e al presidente della Provincia di Novara - ha chiesto la dichiarazione di calamità naturale e l'inserimento del Comune di Arona nell'elenco dei comuni colpiti da eventi calamitosi.

[monica campusatto _ 23.7.2003]



I danni al Parco dei Lagoni
L'eccezionale evento meteorologico del 21 luglio ha causato ingenti danni e notevoli disagi anche alla Riserva naturale dei Canneti di Dormelletto e al Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago che, entrato letteralmente "nell'occhio del ciclone", ha fatto un po' da baluardo per le zone sottostanti. I danni ai manufatti (fortunatamente non alle persone) sono più o meno a tutti noti; non altrettanto i danni che ha subito il bosco del Parco dei Lagoni, «per circa un quarto praticamente raso al suolo, dopo più di quindici anni di paziente lavoro di assestamento forestale - riferisce il direttore dell'Ente Parchi Lago Maggiore, Massimo Grisoli -. Tutto il personale dell'Ente Parchi, subito attivatosi per il ripristino degli accessi alle abitazioni e la rimozione delle più importanti cause di pericolo, sarà a lungo impegnato negli interventi di ripristino». A tal fine, la giunta esecutiva dell'Ente ha assunto importanti decisioni quali la limitazione degli obiettivi inseriti nel Piano di lavoro dell'anno in corso, la sospensione delle attività di consulenza nei confronti di soggetti privati e pubblici, la chiusura dei sentieri del Parco fino a che non potranno essere messi in sicurezza. Sono nel frattempo iniziati i sopralluoghi, volti a redigere una stima dei danni e prospettare le azioni a medio e lungo termine, soprattutto in materia di interventi forestali e manutenzione dei sentieri. Tutte le operazioni sono iniziate in situazione di piena emergenza, stante anche l'isolamento, durato fino alla tarda mattinata di mercoledì 23 luglio, della sede amministrativa dell'Ente. Presso gli uffici - è stato reso noto in un comunicato - si raccolgono segnalazioni e richieste che, se possibile, vengono inserite in un apposito registro degli interventi prioritari eseguibili a cura del personale dell'ente e, altrimenti, vengono dirottate ai soggetti competenti.

[monica campusatto _ 26.7.2003]
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