ATTUALITÀ
cronache e notizie 2003

Architettura rurale con l'Associazione Canova

Crevoladossola _
Percorrendo la cosiddetta "superstrada" dell'Ossola e imboccando lo svincolo per la Valle Formazza, qualche centinaio di metri dopo l'uscita ci si imbatte in un paesaggio da presepe. A destra della carreggiata, per chi sale verso nord, si vedono le frazioni basse del comune di Montecrestese, a sinistra invece si vede Oira, frazione di Crevoladossola. Sono tutti abitati formati da vari minuscoli nuclei, aggrappati ai due ripidi versanti che formano l'ingresso della Valle Antigorio; la maggior parte delle loro case è antica, alcune risalgono addirittura al Medioevo o al Rinascimento e hanno le forme caratteristiche dell'architettura tradizionale ossolana in pietra, con il tetto fatto di 'piode', cioè di spesse lastre di beola. Una di queste frazioncine, Canova di Oira a Crevoladossola è da oltre quindici anni il regno di Ken Marqardt, originario dell'Arkansas, ex manager di artisti. Con lui a Canova vivono la moglie Kay, in arte "Kali", pittrice d'acquarelli su carta, e i figli; un paio d'anni fa, insieme con amici che condividono con lui la passione per le case tradizionali, ha costituito un'associazione cui ha dato il nome del piccolo abitato, gran parte del quale è stato recuperato proprio da Marqardt. L'Associazione Canova ha lo scopo di valorizzare l'architettura rurale in pietra, fornire consulenza e collaborazione ai proprietari di vecchie case intenzionati a restaurarle, promuovere scuole d'arte di vario tipo, spettacoli e forme di pubblicizzazione delle migliori opere sul restauro. In questi due anni, all'inizio dell'estate, ha organizzato seminari con studenti universitari americani ed europei, che vengono a trascorrere qualche settimana in Ossola per approfondire le tecniche di recupero dei vecchi edifici: anche quest'anno sono arrivati dodici studenti accompagnati da docenti dell'Università dell'Oregon, gli architetti Don Peting, direttore della facoltà di conservazione storica, e Michael Cockram, ideatore e gestore di questo campo-scuola. Una delle attività svolte è stata il recupero di un vecchio lavatoio a Oira: seguiti da Ken Marquardt e da Paolo Mafrici, maestro muratore e artigiano di Preglia, gli studenti hanno demolito il tettuccio del lavatoio, fatto di lamiere sostenute da due pilastri di cemento, ricostruendo le colonne in pietra locale, su cui hanno realizzato un tetto di vecchie piode sostenuto da una trave di larice. Tutto il lavoro è stato eseguito con materiale di recupero. Sulla rinnovata costruzione sarà messa in posa una placca in memoria di don Francesco Baroli (1881-1969), prete di Oira per una ventina di anni, ricordato dagli abitanti della frazione con grande rispetto. L'inaugurazione del lavatoio si è svolta mercoledì 30 luglio alla presenza delle autorità cittadine. Oltre ai seminari con gli studenti, a Canova si tengono ogni anno incontri e seminari con architetti, urbanisti e fotografi di livello internazionale: ad esempio, il 30 marzo 2003 proprio a Canova si è avuto un incontro con Ralph Gibson, uno dei più celebri fotografi del mondo. Per quest'opera culturale Marqardt ha ottenuto nel 2001 la laurea honoris causa dall'Università dell'Oregon.
Info: 0324.338885; canovaassociation@tiscali.it.

[mauro zuccari _ 6.8.2003]
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