ATTUALITÀ
cronache e notizie 2003

I volti nuovi del Don Bosco Basket

Borgomanero _
Andrea Meneghin, Davide Ratta e Cristian Sari. Tre volti nuovi per il Don Bosco Nobili Sbs che, agli ordini di coach Antonio Tritto, si appresta ad affrontare per la prima volta nella sua storia il campionato di B2. Meneghin i tifosi biancoblù lo ricordano come uno degli avversari più tosti della finale play off della C1 disputata contro Busto. L'ala di Cuggiono, nato il 28 ottobre 1971, ha firmato una prestazione super in gara 2 (24 punti e 6 "bombe") contribuendo ad allungare la serie. La sua carriera si è sviluppata soprattutto ai "piani alti". Tra il 1990 e il 1996 tanta serie A tra Venezia e Ferrara e una sola esperienza in B1 a Cremona. Categoria ritrovata a Parma. È poi passato a Roseto, a Montegranaro (primo posto in B2 nel 1999) e a Scafati (B1). È infine sceso in C1 (Sangiorgese, Novara e Tortona prima della Irte). Complessivamente è vicino ai 3mila punti. Ratta, play guardia, 28 anni il prossimo 17 dicembre, di origini savonesi, ha mosso i primi passi nel mondo della pallacanestro a Loano. Sedicenne, si è trasferito a Reggio Calabria dove è restato per sei anni nel settore giovanile della Viola e, in C1, nel secondo quintetto della città dello Stretto, il Don Bosco. Dal 1997 al 1999 altre due esperienze al sud, con Ragusa in B d'Eccellenza e a Patti in B2. Nel 1999 eccolo a Treviglio, e nel 2000 a Lumezzane. Il torneo successivo l'ha invece cominciato a Cantù in C1 e finito a Fidenza in B2, mentre negli ultimi dodici mesi ha indossato la maglia della Libertas Fabriano in C1 (390 punti con 14,4 di media). Sari, da parte sua, è un pivot di 2 metri e 4. Trent'anni il 31 dicembre, nato a San Donà, da senior ha rotto il ghiaccio a Desio in A1 e A2 e all'Azzurra Roma in B1. Sei (dal 1994 al 2000) le stagioni in terza serie nazionale a Vigevano, di cui è stato una bandiera. Ha inoltre militato a Castelletto con una promozione in B1 alle dipendenze proprio di Tritto, che ha reincontrato nel campionato scorso a Como in B2. Centro con spiccate attitudini difensive, in riva al Lario ha chiuso con 7,4 punti e 4,8 rimbalzi in 24 minuti a partita. «Abbiamo scelto elementi in grado d'interpretare nel migliore dei modi le idee dell'allenatore - afferma il direttore sportivo Luigi Balestra - e direi che ci siamo riusciti, anche se siamo consapevoli che solo il campo dirà se abbiamo avuto ragione. Comunque vecchi e nuovi sono davvero motivati e hanno dimostrato di credere ciecamente nel nostro progetto».

[marco g. fornara _ 7.8.2003]



Don Bosco, la parola ai nuovi arrivati
Le vacanze sono quasi finite anche per il Don Bosco Nobili Sbs. L'inizio della preparazione è dietro l'angolo. E per i tifosi è venuto il momento di conoscere i loro nuovi beniamini. «Non ci ho pensato un attimo ad accettare la proposta del Don Bosco - dice Andrea Meneghin -; il primo approccio con Tritto e i dirigenti è stato perfetto: non una parola fuori posto. E mi ha fatto piacere essere cercato da una squadra che mi aveva appena battuto. Penso di poter dare molto. Non mi mancano le motivazioni e per me è un'occasione insperata di tornare in B2 dopo tre anni di C1. La mia prima preoccupazione sarà quella di non alterare gli equilibri che questa compagine si porta dietro dagli anni scorsi. Da numero quattro andrò in campo per essere pericoloso in attacco. Sono pronto a prendermi delle responsabilità, ma soltanto quando servirà al bene comune». Davide Ratta invece si presenta così: «Penso di saper fare un po' di tutto come esterno, guardia o ala, ma all'occorrenza anche play. Oltretutto, grazie al fisico leggero sono piuttosto veloce e ciò mi permette di essere un discreto difensore. Sono contento di essere a Borgomanero: mi dicono che l'ambiente sia molto caldo dopo i successi degli ultimi anni, l'allenatore ha grande esperienza, e la squadra che si va delineando mi sembra davvero buona. Credo che potremo toglierci delle soddisfazioni». Nel prossimo torneo Davide si troverà di fronte anche un carissimo amico conosciuto ai tempi di Treviglio: «Non vedo l'ora di giocare il derby con Omegna: immagino che questa sfida sia particolarmente sentita a Borgomanero, e per me in particolare sarà l'occasione di rivedere Andrea Meier, un ex compagno con cui mi sento spesso e con cui ho mantenuto ottimi rapporti anche fuori dal campo». Christian Sari è già pronto a tuffarsi nel clima campionato: «La scelta di Borgomanero ha una duplice motivazione. Innanzitutto la possibilità di continuare a lavorare con un allenatore con cui mi trovo a meraviglia sia dal punto di vista tecnico sia da quello umano, e con dei giocatori che sono delle garanzie sotto il profilo della professionalità. Al tempo stesso mi è piaciuta l'idea di venire in una piazza emergente e molto entusiasta: è bello giocare in una palestra piena di tifosi. Il nostro obiettivo dovrà essere quello di vivere alla giornata: andremo in campo per giocarcela con tutti gli avversari. Fare proclami in estate non serve: i risultati sono condizionati da tanti fattori. L'anno scorso con due punti in più o in meno si poteva finire quinti o undicesimi. Credo che i dirigenti stiano costruendo una formazione solida: si sa, le vittorie portano entusiasmo e noi speriamo di non deludere i nostri tifosi». Nell'organico degli agognini anche i cinque confermati Andrea Conti, Silvio Ferrarese, Stefano Maioni, Alessandro Zorzolo e John Mondello.

[marco g. fornara _ 10.8.2003]



Il Don Bosco riparte ancora con John Mondello
Lunedì 18 agosto tutti al lavoro al palaDonBosco. Sperando che queste prime settimane di agosto permettano, al Don Bosco Nobili Sbs, di completare l'organico. Il primo obiettivo resta il play Federico Bolzonella di scuola Varese. Il precampionato del Borgomanero - dopo il raduno agli ordini di coach Antonio Tritto, del suo vice Massimo Marchi e del preparatore atletico Maurizio Cerutti - entrerà nel vivo il 30 agosto con la prima amichevole a Vigevano contro il locale quintetto che milita in B d'Eccellemza. Quindi il 12 e il 13 settembre nella palestra di casa ecco il tradizionale torneo 'Citta' di Borgomanero'. La manifestazione, inserita nel programma della Sagra dell'uva, si aprirà venerdì alle ore 19 con Omegna-Busto e proseguirà alle 21:15 con Borgomanero-Castelletto. Stessi orari per le finali in programma il giorno successivo. Grande soddisfazione, intanto, in casa biancoblù per il rinnovo del prestito dalla Robur et Fides Varese dell'ala italo statunitense John Mondello. Nato a New York il 27 febbraio 1976, è stato tra i grandi protagonisti della promozione in B2 degli agognini. Ha segnato 629 punti (16,6 di media) tirando col 51% da 2, il 36% da 3 e il 70% dalla lunetta, e ha catturato 187 rimbalzi (quasi 5 a gara) e recuperato 145 palloni (il migliore della squadra, allora allenata da Giorgio Lazzarini). Tutto ciò per una valutazione complessiva di 665. Prima dell'esperienza borgomanerese, John aveva sempre giocato a Varese (esordio a livello senior nel 1994) tra B2 e C1. «Sono contentissimo che la trattativa si sia conclusa positivamente - dice il giocatore - il mio desiderio era quello di rimanere a Borgomanero: l'avevo detto subito dopo la fine del campionato ai compagni, ai dirigenti e ai tifosi. Devo davvero ringraziare la società che ha spinto al massimo per raggiungere l'obiettivo. La squadra che sta nascendo mi pare buona. Conti, Ferrarese e Zorzolo, gli altri confermati, sono degli elementi super; Meneghin ci garantirà punti da fuori e rimbalzi; e Sari sotto canestro si farà sentire. Ratta, anche se non lo conosco personalmente, farà valere la sua duttilità potendo giocare da uno, da due e da tre. Sono convinto che ci divertiremo: possiamo solo fare bene e l'obiettivo minimo è la qualificazione ai play off». «Siamo soddisfatti per la conferma di Mondello - aggiunge il direttore sportivo Luigi Balestra - e per le operazioni perfezionate finora».

[marco g. fornara _ 16.8.2003]



Nobili Sbs al lavoro al PalaDonBosco
Tutti al lavoro agli ordini del nuovo coach Antonio Tritto, del suo assistente Massimo Marchi, dei preparatori atletici Maurizio Cerutti e Walter Bucci, e del massoterapeuta Beppe Cerutti. Alle 18 di martedì 19 agosto giocatori vecchi e nuovi del Nobili Sbs si sono ritrovati al palaDonBosco per il primo allenamento post vacanze. Era presente anche l'ultimo colpo di mercato messo a segno dai novaresi: Davide Brezzo, guardia, classe 1984, in uscita da Asti e già nel giro della nazionale Cadetti. È iniziato il cammino che porterà il Borgomanero al debutto in B2. La preparazione durerà sino all'11 settembre con sei sedute alla settimana: una dal lunedì al venerdì, due al sabato. La prima amichevole è in programma il 30 agosto a Vigevano contro i ducali di B1; poi, martedì 2, semifinale del torneo di Castellanza con la Sangiorgese. Le finali sono in calendario i giorni 5 e 6. Al via della manifestazione anche Robur et Fides Varese e Forti e Liberi Monza. E venerdì 12 (alle 19 Omegna-Busto Arsizio, alle 21:15 Don Bosco-Castelletto) e sabato 13 (gare decisive ancora alle 19 e alle 21:15) presso l'impianto di viale Dante ecco il quarto Trofeo Città di Borgomanero. «È giunto il momento che tutti aspettavamo: quello di ricominciare - dice il direttore sportivo Luigi Balestra - a mettere i piedi in palestra. Quando a inizio estate ci siamo trovati col presidente Dal Negro a progettare la nuova stagione, ci siamo subito resi conto che in meno di due anni la squadra era passata da una realtà locale a una dimensione nazionale. Siamo perfettamente consapevoli di essere gli ultimi arrivati in questa categoria e per questo abbiamo scelto di affidarci a un tecnico e a dei giocatori in grado di darci delle garanzie per lo sbarco sul pianeta B2. Non ci poniamo obiettivi particolari: cercheremo semplicemente di fare il miglior campionato possibile. Chiaramente l'ingresso ai play-off ci garantirebbe un grande entusiasmo e la possibilità di vivere tranquillamente il finale di stagione senza essere coinvolti nella lotta per evitare la retrocessione. Ma solo il campo dirà se abbiamo fatto le scelte giuste, senza dimenticare la fortuna che tante volte può essere decisiva». Tritto indica il traguardo da centrare («Non possiamo pensare di non andare ai play-off»), parla della sua squadra («Mi sembra interessante, con elementi di categoria che hanno delle notevoli motivazioni») ed è perfettamente consapevole del valore delle avversarie: «Di squadre materasso - afferma - non ne vedo. Tutte le compagini sono forti. Pordenone e Monfalcone hanno messo in piedi quintetti di grande valore, le lombarde sono agguerrite, Omegna ha un buonissimo organico e Asti ha mantenuto lo stesso gruppo che tanto bene ha fatto l'anno scorso. Ci dobbiamo aspettare un girone equilibrato e livellato verso l'alto. Ogni fine settimana ci sarà qualche sorpresa». Il coach di Desio illustra poi le caratteristiche della sua pallacanestro: «Io non sono un integralista: mi piace un basket camaleontico, capace di adattarsi alle situazioni che si vengono a creare durante le varie partite. Una squadra di vero spessore dev'essere in grado di trovare la chiave giusta in qualsiasi occasione».

[marco g. fornara _ 22.8.2003]
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