ATTUALITÀ
cronache e notizie 2003

Accoglienza dei bambini Saharawi

Borgomanero _
Il Comune di Borgomanero - insieme ad altri comuni della Provincia di Novara, coordinati dall'assessorato alle politiche sociali della Provincia di Novara - ha organizzato per il mese di agosto il soggiorno di un gruppo di bambini e bambine Saharawi (nove più un accompagnatore) nel nostro territorio. Il gruppo arrivato a Nebbiuno sabato 2 agosto, sarà ospite per un mese presso il Centro della Cooperativa Nuova Gerusalemme e frequenteranno il Centro estivo del Comune di Nebbiuno. I Comuni interessati dall'iniziativa si occuperanno a turno di intrattenere i ragazzi durante i fini settimana e durante la settimana di chiusura del Centro estivo comunale. In particolare, il Comune di Borgomanero ha organizzato per loro un breve soggiorno montano di tre giorni (9-11 agosto) a Druogno presso la struttura delle Colonie del Consorzio Comuni Novaresi, tre giorni interi di gite sul territorio (12, 30 e 31 agosto) anche in collaborazione con alcune associazioni di volontariato o comitati di quartiere cittadini (Auser, Casa Famiglia e Comunità di Santo Stefano, Comunità di Santa Cristinetta, Centro Incontro Anziani). Il giorno 12 agosto, inoltre, alle ore 11, è previsto un saluto di benvenuto da parte del sindaco e dell'assessore alle politiche sociali, alla delegazione del Saharawi presso la sala consiliare del Municipio, durante il quale verranno consegnati alcuni doni ai bambini da parte delle autorità cittadine. Il popolo Saharawi - si legge in una nota diffusa dal Comune di Borgomanero - abita da secoli nella regione del Sahara Occidentale, un territorio di circa 266mila kmq, che si affaccia sull'Atlantico e confina con il Marocco, l'Algeria e la Mauritania. Il Sahara Occidentale, già colonia spagnola, venne spartito tra Marocco e Mauritania nel 1976, quando la Spagna abbandonò la regione. Nacque allora un movimento guerrigliero indipendentista guidato dal Fronte Polisario che proclamò un governo in esilio; nel frattempo, la popolazione, per sfuggire all'occupazione marocchina, si rifugiò in Algeria, stabilendosi nel campo profughi di Tindouf, dove in gran parte si trova tuttora. L'intervento dell'Onu ha portato ad un cessate il fuoco (1991) e all'organizzazione di un referendum per l'autodeterminazione, più volte rimandato.
Info: 0322.837742; urp@comune.borgomanero.no.it.

[monica campusatto _ 8.8.2003]
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