Verbania _
Dalla nuova piscina agonistica di Cannobio al Palazzo dei Congressi di Bannio Anzino, dalla palestra d'arrampicata agonistica
a Villadossola al rinnovo della sciovia Alpe Cheggio ad Antrona Schieranco. In tutto sei nuovi progetti per lo sviluppo dei
territori turistici - presentati nei mesi scorsi dagli enti locali e dalle associazioni no-profit del Verbano Cusio Ossola - che
vedranno la luce nei prossimi mesi grazie ai finanziamenti dell'assessorato a turismo, sport e Olimpiadi della Regione Piemonte,
messi a disposizione attraverso il bando 2002 della Legge regionale 4/2000. Spiega l'assessore regionale competente, Ettore Racchelli:
«I sei progetti del Vco sono infrastrutture in grado di dare un forte impulso all'offerta del Verbano Cusio Ossola nel campo
del turismo congressuale e di quello sportivo-naturalistico, ma soprattutto capaci di interagire in modo integrato con i
fortissimi investimenti in via di attivazione per le 'opere di accompagnamento' alle Olimpiadi 2006. Voglio sottolineare
l'attenzione particolare rivolta al tentativo innovativo di recuperare la Valle Antrona a un discorso di valorizzazione
turistica nel quadro di integrazione del sistema dell'offerta turistica del Vco. Tutto questo è stato possibile grazie
alla natura stessa della legge 4: uno strumento che abbiamo voluto apposta flessibile per poter individuare, attraverso i
bandi annuali, le direzioni verso cui orientare volta per volta lo sviluppo turistico del territorio piemontese e sostenere
i progetti dei suoi enti locali. Così quest'anno è stato privilegiato l'intervento a sostegno di nuovi centri
fieristico-congressuali e di impianti sportivi per competizioni di livello nazionale e internazionale ad alto impatto spettacolare,
perché rappresentano valori che arricchiscono in modo permanente e strutturale la qualità dell'offerta turistica del Piemonte,
e del Vco in particolare, e la sua competitività verso le aree limitrofe. I sei progetti del Vco coinvolgono un investimento
complessivo di 9.173.672 euro e saranno sostenuti da contributi regionali in conto capitale, ossia a fondo perduto,
per 5.310.122 euro (per una quota che va dal 52% al 62% delle spese di progettazione e di realizzazione, in base all'ammontare
dell'investimento complessivo).
Queste le opere nel dettaglio: ad
Antrona Schieranco (progetto presentato dalla Comunità Montana
Valle Antrona) la riqualificazione dell'impianto scioviario Alpe Cheggio (investimento totale 512.431 euro): pur non variando il punto di sbarco degli sciatori né il tracciato della pista, il percorso
della sciovia verrà spostato a scopo cautelativo, per porlo al riparo da eventuali fenomeni valanghivi; realizzazione di un
tappeto (nastro trasportatore) per bambini della lunghezza di 80 metri a servizio della parte di valle dell'area sciabile,
adatta per gli sciatori principianti e gli utilizzatori di altri mezzi da discesa su neve; impianto per innevamento programmato
lungo circa 400 metri. A
Bannio Anzino (progetto presentato dalla Comunità Montana Monte Rosa), riconversione di un immobile
comunale in frazione Pontegrande per ricavarne il nuovo Palazzo dei congressi (investimento totale 677.338 euro): il progetto prevede al piano terra una sala di capienza massima 150 posti, bar-ristoro e servizi;
al piano primo uno spazio per mostre o riunioni e uffici a disposizione del centro. A
Cannobio (progetto presentato dal Comune
di Cannobio) la realizzazione della nuova piscina agonistico-ricreativa (con vasca principale di 25 metri omologata per attività
agonistiche e vasca bambini, tre campi da
squash, sala
fitness) intercomunale (investimento totale 4.589.231 euro): collocato in un'area ai margini del nucleo residenziale del capoluogo, direttamente accessibile dalla ss
34 del Lago Maggiore, in posizione intermedia tra la riva del lago e l'ex Preventorio, l'intervento costituisce parte integrante
di un più ampio progetto che prevede anche la realizzazione di un centro turistico ricettivo alberghiero ed extra-alberghiero con
capacità complessiva di circa 1.200 posti letto, di un edificio a destinazione congressuale, di un porto turistico con annesso
yacht club e degli opportuni spazi asserviti. Nella frazione
Bagnella di Omegna (progetto presentato dalla Società Canottieri
Città di Omegna) realizzazione della nuova sede sociale (investimento totale 1.105.672 euro): il progetto, che prevede una superficie complessiva di 800 metri quadri (486 dei quali al coperto), si propone
di realizzare una nuova sede capace di concentrare le attività agonistiche della canoa e del canottaggio in un unico contesto
dotato degli spazi necessari per il rimessaggio, l'allenamento a terra e l'amministrazione; la vicinanza del centro sportivo
comunale di Bagnella consente di fruire delle infrastrutture ad esso connesse. A
Viganella (progetto presentato dalla Comunità
Montana Valle Antrona) sistemazione della rete di sentieri per la pratica della pesca sportiva, anche agonistica, lungo il
torrente Ovesca fino alla frazione Boschetto (investimento totale 660mila euro): tra gli
interventi più strettamente legati alla pesca sportiva la sistemazione della "Porta d'ingresso del torrente Ovesca" a Villadossola
con recupero di un vecchio fabbricato da adibire a deposito attrezzature e punto informativo; la ristrutturazione del Circolo
Reduci e familiari in frazione Boschetto. A
Villadossola (progetto presentato dalla Comunità Montana Valle Antrona) nuova palestra
per arrampicata sportiva agonistica e ricreativa in Valle Antrona (investimento totale 1.629.000 euro): il progetto prevede l'ampliamento del Centro Polisportivo Sport+, di proprietà della Comunità Montana Valle Antrona,
nei pressi dello stadio comunale Felino Poscio, con - tra l'altro - sistemazione e potenziamento della palestra esistente, nuove
vasche riabilitative, sistemazione e ampliamento area saune.
Le sei opere del Vco - si legge in una nota della Regione - sono state
scelte sulla base di criteri rigorosi a partire dai progetti presentati dagli enti locali: doveva trattarsi di nuove costruzioni,
ampliamenti, ristrutturazioni, riconversioni d'uso, recupero funzionale di strutture di rilevanza almeno regionale, con requisiti
d'avanguardia e in grado d'incidere in modo permanente sull'offerta turistico-sportiva e congressuale del Piemonte. Per questo il
bando richiedeva ad ogni progetto un peso economico significativo, ovvero di almeno 500mila euro.
[monica campusatto _ 8.8.2003]