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Fantastico Novecento (Da Picasso a Kandinsky) e Omaggio a Felice Casorati
Arona _ Si è inaugurata sabato 26 luglio, per proseguire fino a domenica 2 novembre, una nuova 'Grande mostra' presso la sede di Villa Ponti ad Arona, a cura della Fondazione Art Museo, promossa dal Comune di Arona e patrocinata dalla Regione Piemonte. La nuova manifestazione è dedicata all'arte del XX secolo, con il titolo Fantastico Novecento ad Arona. Da Picasso a Kandinsky e comprende inoltre, nelle ultime tre sale, una rassegna monografica dedicata al torinese, ma nato a Novara, Felice Casorati, uno dei più importanti artisti del Novecento italiano. Onestamente la trovata pubblicitaria del sottotitolo 'Da Picasso a Kandinsky' si sarebbe anche potuta evitare, perché è impensabile ridurre un simile secolo a queste due sole, seppur importanti, personalità. Le prime cinque sale sono dedicate alle opere del Novecento, cercando di presentare una rassegna il più possibile completa dei principali movimenti artistici del secolo appena trascorso. Ovviamente l'impresa sarebbe difficile per un grande museo metropolitano, figuriamoci per Villa Ponti. Va comunque dato merito ai curatori di aver raccolto, tra le collezioni piemontesi e lombarde, un centinaio di quadri e sculture di notevole valore: nel caso di artisti come De Chirico, Savinio, Schiele, Macke, Matta, Man Ray, Arman, Fontana o Marini, solo per citarne alcuni, abbiamo opere quanto mai rappresentative dell'artista e delle sue peculiarità. Peccato che però emergano alcuni difetti, a quanto pare ormai "tipici", nell'esposizione. Innanzitutto le sale non seguono una cronologia precisa, poiché dalla prima sala dedicata al Cubismo e all'Astrattismo delle origini si passa alla seconda, che ci presenta movimenti come lo Spazialismo o l'Op-Art (sviluppatisi soprattutto negli anni Cinquanta), per poi tornare indietro di almeno tre decenni nella terza, dedicata in particolare al Surrealismo e così via: in questo caso però almeno il criterio di suddivisione dei movimenti tra le varie sale è stato spiegato nella miniguida fornita ai visitatori. A deludere sono soprattutto le didascalie, divise tra una parte biografica molto ridotta e seguita, almeno per le prime quattro sale, da un commento estrapolato dai testi di Carlo Giulio Argan, citato con una frequenza tale da indispettire il lettore, che ogni volta si deve sorbire l'inciso di rito "scrive Argan". Peraltro queste continue citazioni aiutano nella comprensione del singolo artista, ma non forniscono un quadro generale dei diversi movimenti rappresentati. I testi che accompagnano gli artisti sono inoltre piuttosto sconcertanti per l'uso della punteggiatura, che a volte pare davvero inserita a caso (sarà una forma d'arte anche questa...), e per alcune imprecisioni imperdonabili per una mostra che si definisce "grande": Marc Chagall viene fatto nascere nel 1877, anziché nel 1887, mentre Martin Disler, nato nel 1949, risulta già presente alla Biennale veneziana nel 1908! Per fortuna le cose migliorano nelle tre sale finali, dedicate a Felice Casorati (Novara, 1883-Torino 1963), presentato attraverso una quarantina di opere, di cui dodici dipinti, e introdotto da due pannelli finalmente rispettosi del visitatore: di sicuro interesse appare particolarmente il primo, in cui Giorgina Bertolino (curatrice, con Francesco Poli, di un recente catalogo completo dell'opera di Casorati) espone con chiarezza i rapporti tra il pittore e il torinese Giuseppe Bertasso, proprietario della galleria La Bussola, scomparso appena un anno fa. Un'ottima scelta di disegni, caratterizzati dagli studi di corpi femminili, soggetto molto caro a Casorati, introduce all'ultima sala, dove il visitatore può ammirare con calma, grazie alla presenza di una panca centrale, i dodici dipinti esposti, tra i quali emergono un Nudo sdraiato di schiena (olio secco su carta, anni Venti), una Chitarra con brocca (olio su tavola, 1926) e un Nudo disteso (olio secco su carta, 1924), testimonianze della fase più originale della sua produzione. Nella produzione del secondo dopoguerra spicca Le tre sorelle (olio su tela, 1947), dove dominano evidenti echi espressionisti. Nella rassegna casoratiana è presente anche una maschera bronzea, intitolata Ritratto di Felice Casorati, prodotta dallo scultore Giacomo Tarantino. Fantastico Novecento. Da Picasso a Kandinsky. Cento opere museali ad Arona e Omaggio a Felice Casorati. Opere 1907-1960 è aperta tutti i giorni fino al 2 novembre con orario 10-12:30; 14:30-19:30; 20:30-22:30. Ingresso: 6,00 euro/4,00 euro/3,50 euro. Info: 0331.629893. [massimo zanetta _ 10.8.2003]
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