Torino _
Scadrà il 29 agosto prossimo il termine per la presentazione delle domande di iscrizione al corso di laurea interfacoltà
per educatori professionali presso l'Università degli studi di Torino e presso l'Università del Piemonte Orientale.
Il corso di laurea triennale per educatore professionale è co-finanziato dalla Regione Piemonte nelle spese relative
alle retribuzione del personale insegnante non universitario, proveniente pertanto dalla realtà dei servizi socio-sanitari,
"per garantire - viene spiegato - gli aspetti professionalizzanti e pratici della figura dell'educatore professionale.
L'educatore professionale è un operatore che trova una buona collocazione professionale nell'ambito dei servizi socio-assistenziali
e socio-sanitari, quali ad esempio comunità alloggio, centri socio-terapeutici, centri diurni, servizi per le tossicodipendenze,
centri per la salute mentale, curando il positivo inserimento e reinserimento psico-sociale dei soggetti in difficoltà".
La collaborazione tra la Regione Piemonte e le università piemontesi ha permesso, già nel 2002, il definitivo riconoscimento
accademico della figura dell'educatore professionale, precedentemente formato attraverso i corsi regionali. L'attuale corso
di laurea è gestito dall'interfacoltà tra Medicina, Scienze della Formazione e Psicologia per l'Università di Torino,
e tra Medicina e Scienze Politiche per l'Università del Piemonte Orientale. Sempre per il 29 agosto prossimo è fissato il
termine per l'iscrizione, presso l'Università degli Studi di Torino, allo specifico corso universitario integrativo annuale,
destinato agli educatori in possesso dei diplomi/attestati regionali di educatore professionale. In base agli accordi tra
la Regione Piemonte e l'Università degli Studi, questo anno integrativo permetterà agli educatori professionali diplomati nei
corsi regionali di conseguire il diploma di laurea, utile per poter lavorare sia nel comparto sociale sia in quello sanitario.
Questa opportunità è particolarmente interessante per coloro che, avendo conseguito il titolo regionale dopo il 1999, non potevano
essere impiegati nel servizio sanitario.
[monica campusatto _ 20.8.2003]