ATTUALITÀ
cronache e notizie 2003

Lago d'Orta terra di racconti

Pettenasco _
L'Ecomuseo del lago d'Orta e Mottarone in collaborazione con la Casa degli Alfieri di Asti presenta una serie di spettacoli teatrali: una settimana di incontri, interviste e - come si legge in un comunicato - di "restituzioni sceniche" dei materiali di memoria delle comunità intorno al Lago d'Orta. Nelle piazze di cinque paesi attorno al lago, saranno rappresentati i racconti, le leggende, le storie e le memorie che fanno parte del patrimonio storico e culturale del lago d'Orta. Gli attori (Gilberto Colla, Marco Alotto, Caterina Pontradolfo, Antonella Enrietto, guidati da Marzia Loriga e Alessandra Rossi Ghiglione e accompagnati dai musicisti Mauro Basilio ed Elisa Fighera) attraverso interviste e il coinvolgimento della popolazione, ricostruiranno, sul filo sottile dei ricordi, episodi e scene che appartengono alla memoria collettiva. Il programma prevede, martedì 2 settembre alle ore 21, il primo appuntamento che si terrà a Germagno in piazza IV Novembre o, in caso di maltempo, presso il Salone della comunità. E così via: giovedì 4 alle 21 il ciclo sbarcherà a Casale Corte Cerro (o nella piazza della chiesa o alla palestra delle scuole di Ramate), venerdì 5 alle 21 in piazza Fornaca a Quarna Sotto (in alternativa all'auditorium del Museo etnografico e dello strumento musicale a fiato) e sabato 6 prima (alle ore 17) nella piazza del Gioco dell'oca di Artò di Madonna del sasso (o nel salone del Centro sportivo) e poi, alle 21, in piazza Salvo d'Acquisto nella frazione Sazza di San Maurizio d'Opaglio (o al Teatro degli scalpellini della stessa San Maurizio d'Opaglio). L'ingresso agli spettacoli è gratuito.
Info: 0323.89622.

[monica campusatto | marco g. fornara _ 1.9.2003]



L'Archivio della Teatralità popolare
L'origine del progetto dell'Archivio della Teatralità Popolare è da attribuirsi ad una duplice volontà. Da un lato la consapevolezza dell'importanza giocata, nella definizione del patrimonio locale, dalle forme orali di conoscenza e dai momenti di aggregazione della comunità, quali quelle delle feste e dei riti. Da sempre teatralità e comunità si incrociano. Dall'altro, il desiderio di riunire in un solo luogo le conoscenze sparse relative a questo argomento, di documentarle (se questo non fosse ancora stato fatto) e di renderle accessibili ad un pubblico di esperti e appassionati, non trascurando il recupero di momenti di festa e la riscoperta del valore della vita comunitaria. L'Archivio della Teatralità Popolare - viene spiegato - è così non tanto un archivio nel senso classico della catalogazione e della tutela di un bene (in questo caso immateriale) quanto una proposta attiva della valorizzazione di queste risorse, specifiche per ogni territorio, attraverso l'organizzazione di eventi, rassegne, incontri. Il progetto dell'Archivio è seguito dalla Casa degli Alfieri, organismo professionale di produzione e promozione teatrale riconosciuto dal ministero dei beni e delle attività culturali e dalla Regione Piemonte, e si avvale di un comitato scientifico che ha il compito di sovrintendere alla varie attività dell'Archivio stesso, stimolandone lo sviluppo e verificandone costantemente la qualificazione.

[monica campusatto _ 1.9.2003]
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