Verbania _
Sabato 30 agosto si č svolto presso l'Hotel Majestic di Verbania
- nell'ambito della terza rassegna
Editoria & Giardini - un convegno
internazionale dal titolo
"Condurre il giardino, serbarne l'incanto.
Salvaguardia e gestione del giardino pubblico e privato nell'Europa moderna".
Dopo il saluto delle autoritā si č subito entrati nel vivo delle
conferenze con la presenza dei professori Guido Guerzoni dell'Universitā
Bocconi, Ippolito Pizzetti dell'Universitā di Ferrara, Monique Mosser de
L'Ecole d'Architecture de Versailles. Molto interessante la relazione di
Andrej Reiman che ha parlato di "Trecento anni di arte dei giardini a San
Pietroburgo: la storia della formazione, i problemi di salvaguardia e le
prospettive di sviluppo". Il professore russo (č capo specialista del
comitato di salvaguardia dei monumenti storici di San Pietroburgo) ha parlato
di grandi paesaggisti olandesi, inglesi e italiani che hanno lavorato a San
Pietroburgo e ha ripercorso l'opera attivissima di Pietro il Grande nel
trasformare una zona paludosa e ingrata in una grande capitale europea.
La direttrice del Castello di Racconigi, Mirella Macera, ha parlato
della "Manutenzione come strumento di valorizzazione di un giardino
storico" facendo riferimento tanto al grande parco di Racconigi, percorso
da un trenino per turisti, tanto agli altri parchi facenti parte della
"Corona d'oro" di Torino e attinenti ad antiche residenze sabaude.
Cristopher Bailes, curatore del giardino di Rosemoor, in Inghilterra, ha presentato una
realtā di grande fascino in cui il giardino diventa arte al servizio della
scienza. "Mantenere un equilibrio: la salvaguardia della tradizione
storica nei giardini inglesi dell'etā contemporanea" č stato il tema
trattato da questo relatore. Di realtā anche vicine a noi ha parlato l'architetto Pier
Fausto Bagatti Valsecchi ("Salvaguardia e gestione dei
giardini storici di proprietā del Fai"). La professoressa spagnola (insegna storia del
giardino e del paesaggio presso l'Universitā di Madrid) Carmen
Aņon ha parlato del nostro pianeta come di un giardino e con bellissime
immagini ha portato il pubblico in un viaggio intorno al mondo facendo
vedere giardini antichi, archeologici, spirituali, sensuali. Del Giardino
di Boboli e della sua conservazione ha parlato la direttrice del museo Litta Medri.
Di carattere manageriale č stata la relazione di Ippolito Calvi di Bergolo,
architetto e vicepresidente dell'Associazione dimore storiche italiane, su
"Valorizzazione e gestione economicamente sopportabile delle dimore
storiche europee". Il punto di vista dell'architetto č stato quello del
gestore privato ed infatti ha descritto la situazione delle dimore
storiche di famiglia. Anche i numeri sono stati interessanti; fanno parte
dell'associazione dei proprietari di dimore storiche europee 25mila soci,
la superficie complessiva dei giardini corrisponde a 6 milioni di ettari
[un ettaro corrisponde a 100 metri quadri,
ndr]
visitati nel complesso da ottanta milioni di visitatori. Monica Bohm, direttrice dei
giardini botanici dell'Isola di Mainau, sul Lago di Costanza in territorio
tedesco, ha parlato - presentando alcune diapositive molto belle e
scenografiche - di questa villa principesca, comprensiva di castello
barocco, chiesa, tre roseti, voliera per le farfalle tropicali, serra per
le palme, aranciera storica arborea e 45 ettari di parco, cinque giardini
stagionali. Della cultura intesa essenzialmente come comunicazione e
della figura del "cicerone" nel giardino storico e botanico ("La figura della guida turistica nella
valorizzazione dei giardini storici") ha trattato la storica dell'arte
Barbara Tagliolini nella relazione. Hanno presieduto il convegno - organizzato dal Comune
di Verbania e dal Magazzeno Storico Verbanese - l'ingegner Giulio Rusconi Clerici e la professoressa Margherita Vicentini.
[angela maria vicario _ 3.9.2003]