ATTUALITÀ
cronache e notizie 2003

Manutenzione dei corsi d'acqua

Novara _
«Finalmente qualcosa si muove per la manutenzione dei corsi d'acqua minori». Così si è espresso il presidente della Provincia di Novara, Maurizio Pagani, commentando favorevolmente l'iniziativa regionale di finanziamento per alcuni Comuni novaresi di operazioni di manutenzione straordinaria del reticolo idrografico. «I corsi d'acqua minori - ha sottolineato Pagani - sono 'terra di nessuno' e tali resteranno sino a che non si giungerà per parte regionale alla loro cosiddetta gerarchizzazione, cioè alla attribuzione di competenze, responsabilità e mezzi a istituzioni e organizzazioni che possano garantirne la gestione e la manutenzione continua». «Il provvedimento regionale - continua Pagani - della cui opportunità diamo atto all'assessore Caterina Ferrero, riguarda solo alcune zone collinari del Nord della Provincia e lascia scoperte altre zone come il Vergante e tutta la pianura novarese, dove Agogna e Terdoppio producono ogni anno gravi danni all'agricoltura, che potranno ripetersi se vi saranno le temute piene autunnali». Si spera quindi in ulteriori urgenti provvedimenti d'emergenza che riguardino anche le zone ancora scoperte e che tengano conto delle indicazioni del 'Tavolo di sicurezza idraulica' istituito dalla Provincia già nella primavera scorsa con la partecipazione oltre che della Regione, anche dell'Aipo, dell'Autorità di bacino, dei sindaci interessati, dell'Est Sesia e delle Organizzazioni Agricole. «Per la corretta gestione del reticolo idrografico - ha concluso Pagani - al di là di pur opportuni interventi di manutenzione straordinaria, occorrono interventi continui di manutenzione ordinaria e quindi è necessaria un'organizzazione territoriale capillare in grado di attuarli tempestivamente: sarebbe opportuno a tal fine riprendere in considerazione le proposte avanzate al 'Tavolo provinciale sulla sicurezza idraulica' della legge d'orientamento del settore agricolo che prevede la possibilità di convenzioni tra pubbliche amministrazioni e consorzi di imprenditori agricoli proprio per la pulizia e manutenzione dei corsi d'acqua. E' una strada da percorrere in quanto consentirebbe di affidare la manutenzione ordinaria ai diretti interessati senza creare onerose e pesanti organizzazioni pubbliche.

[monica campusatto _ 6.9.2003]
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