Veruno _
Il suo nome "ufficiale" è Premiata Forneria Marconi, ma per tutti o quasi è la
Pfm. Sarà questo storico gruppo ad aprire,
alle ore 21:30 di sabato 6 settembre, il 17°
Settembre musicale di Veruno. Un mese di note ad altissimo livello
organizzato dalla Società filarmonica verunese e dal Comune. È da trentatrè anni che questa formazione, che proporrà
i suoi successi nella piazzetta della musica, è sulla cresta dell'onda. Nata, nel periodo del
beat, sulle ceneri dei
Quelli - che presentava Teo Teocoli chitarra e voce - inizialmente nel suo repertorio c'erano essenzialmente brani legati
al pianeta angloamericano dei Led Zeppelin, dei Doors e dei Rolling Stones, ma adattati alla tradizione mediterranea.
Abbastanza per diventare la più rappresentativa
band del
progressive rock italiano e per riscuotere notevole
successo anche all'estero, compresi gli Stati Uniti, dove la Pfm è stata addirittura in testa alle classifiche. Franz Di
Cioccio alla batteria, Franco Mussida (fratello di Dario, presidente del Centro incontro anziani di Borgomanero) alla
chitarra, Flavio Premoli alle tastiere, Giorgio Piazza al basso e il polistrumenstista Mauro Pagani: ecco com'era composta,
agli albori della sua storia, la Pfm il cui nome deriva dal luogo, una vecchia forneria di Brescia, in cui i musicisti
provavano. Le collaborazioni con gli Yes e con i Deep Purple, poi, nel 1973, il primo grande successo:
Photos of ghosts.
Il primo di una lunga serie. Come dimenticare, per esempio, il memorabile
tour con Fabrizio De Andrè?
La rassegna proseguirà, sabato 13 settembre, alle 21:30, al palabanda dove si esibirà il quintetto del sassarese
Paolo Fresu.
Quarantaduenne, docente universitario, ha cominciato a studiare la tromba quando aveva appena undici anni entrando nel corpo
musicale del suo paese, Berchidda. Diplomato al conservatorio di Cagliari, ha registrato per la Rai e ha vinto diversi premi.
Terzo appuntamento, alle 21 del 20 settembre nella chiesa dell'Assunta, quello con l'
ensemble Percorsi musicali
(Giuseppe Canone e Paolo Lombardo al clarinetto, Roberto De Angelis al flauto, Marco Giani al fagotto, Andrea Godio al corno,
Alessandro Maffei al pianoforte, Maurizio Sacchi alla tromba e Andrea Zotti al trombone) che presenterà composizioni di Prokofiev
e Poulenc, dei quali nel 2003 cadono rispettivamente il cinquantesimo e il quarantesimo anniversario della morte. E a chiusura
del ciclo, sabato 27 settembre alle ore 21, all'oratorio di Santa Maria sarà l'
ensemble Windart (Sandro Ceccarelli,
Alfredo Pedretti, Maria Cristina Pini e Luca Quaranta al corno, Carlo Dell'Acqua e Gabriele Oglina al corno di bassetto,
Marco Giani e Sabrina Pirola al fagotto, Laura Magistrelli e Alessandro Temporelli al clarinetto, Domenico Lamacchia e
Francesco Quaranta all'oboe, Alberto Logatto al contrabbasso, tutti diretti da Andrea Cupia) eseguirà pagine della
golden age
della produzione per fiati, dal periodo classico a quello contemporaneo.
[marco g. fornara _ 6.9.2003]