ATTUALITÀ
cronache e notizie 2003

Solo tre rioni a contendersi il palio

Borgomanero _
Il Palio degli asini regala emozioni ancor prima di essere disputato. Il Borghetto dà forfait e così, a meno di colpi di scena dell'ultima ora, saranno solo tre, e non quattro, i rioni che nel pomeriggio di domenica 7 settembre prenderanno parte alla corsa. La rinuncia è stata comunicata agli organizzatori appena prima della sfilata che, sabato alle 17 con l'accompagnamento della banda di Gozzano, ha condotto le maschere Sciora Togna e Carulena da piazzale Marazza sino al palco di piazza Martiri. Lì sono state accolte dal sindaco Pierluigi Pastore, che ha consegnato loro le chiavi del borgo, e dai presentatori Gigi Carlotto e Mauro Marino. «Sembra - dice il presidente della Pro loco Alberto Schiavi - che il rione biancoblù capitanato da Corrado Rossi non sia riuscito a trovare abbastanza gente per la sfilata storica. A questo momento particolarmente suggestivo interverrà un gruppo di sbandieratori di Asti, quello di Borgo Torretta. Non so che cosa dire riguardo la defezione del Borghetto: certo che saperlo così, proprio all'ultimo momento...». Gli stendardi dei quartieri sono stati benedetti, sabato pomeriggio, dal prevosto Giovanni Galli. «Rappresentano - ha affermato il sacerdote - la nostra gente». I fantini (unico requisito richiesto: essere nati o residenti a Borgomanero) del San Gottardo (colori giallo e rosso) saranno Ugo Signini e Davide Vicario, quelli del San Leonardo (giallo e blu) Diego Vitali e Roberto Gioria, e quelli del San Marco (verde e blu) Roberto Simonotti e Giuseppe Cerutti. I somari non sono addestrati per partecipare a questo tipo di manifestazioni. Il programma prevede, alle 14:30, il raduno dei partecipanti nel parco di villa Marazza da dove si incammineranno alla volta di piazza Martiri percorrendo viale Marazza, piazza Mora e Gibin e corso Cavour. All'ombra della statua dell'Immacolata, mediante sorteggio, saranno assegnate le cavalcature. Quindi il trasferimento, ancora in corteo lungo corso e piazza Mazzini, il ponte sull'Agogna, e piazza e via Matteotti, al campo sportivo. Seguiranno, alle 15:30 al vecchio stadio comunale, le due batterie di qualificazione che stabiliranno la griglia di partenza. E più tardi la finale. In serata, dalle 21, piazza Martiri ospiterà il concerto della Santerno Big Band, un viaggio tra la musica e le canzoni di ogni tempo.

[marco g. fornara _ 7.9.2003]



Il Palio degli asini, dodici anni dopo
Sono dodici anni che il Palio degli asini non si corre. L'ultimo, il quindicesimo della serie, risale al 1991. Il primo al 1975, quando nell'attuale largo D'Acquisto, allora piazzale Divertimenti, si diedero battaglia (nel senso letterale in quanto, complice la pioggia torrenziale, vennero commesse numerose irregolarità e il drappo non fu assegnato) San Gottardo, San Leonardo, San Rocco e Valera. Nel 1976 invece a segno Ginetto Porro (San Gottardo) su Blitz, e nel 1977 (dopo un rinvio causa maltempo) Italo Vanoglio (San Rocco) su Nina. E nel 1978 - registrato l'abbandono, in polemica con gli organizzatori, del San Gottardo - trionfò la Valera con Lori Zanetta su Marijuana. Nel 1979 ecco l'addio allo sterrato (il parcheggio vicino al torrente Agogna è stato pavimentato nella seconda metà degli anni Novanta) vicino alla caserma dei carabinieri e l'approdo al Comunale di piazzale Matteotti con affermazione del San Leonardo che schierava il ventitreenne Ugo Biaggi su Leo. Il 1980 è stato l'anno del ritorno del San Gottardo. E fu proprio il suo portacolori Alfonso Giacometti su Furia a trionfare. Lo stesso Giacometti concesse il bis dodici mesi più tardi su Ortensia. Ma in tale occasione difendeva i colori del Caneto. Il tris lo firmò, ancora per il Caneto, nel 1982. L'anno dopo prima vittoria di una frazione: San Marco con Mauro Cristina su Pedro. Giovan Battista Ferrero del San Rocco, secondo nel 1983, si rifece nel 1984 su Geppo. E così via sino al 1991 quando sul gradino più alto del podio è salito il toscano di Querceto, in provincia di Lucca, Andrea Polacci su Paco. Alle sue spalle il burbanello Paolo Signini, l'ossolano Walter Strola, e l'altro borgomanerese Massimo Mora. L'obiettivo del Palio era far uscire dal letargo la Sagra dell'uva. Missione compiuta anche se all'improvviso la manifestazione non venne più organizzata Ma ora rieccola.

[marco g. fornara _ 7.9.2003]



Squalificato San Leonardo, vittoria a San Gottardo
Col fiato sospeso sino a domenica sera. Solo alle 21:30 del 14 settembre sul palco di piazza Martiri si terranno le premiazioni del sedicesimo Palio degli asini che si è corso domenica 7 settembre pomeriggio al vecchio stadio comunale di piazza Matteotti. È stato il somaro di San Leonardo a vincere in pista, ma la giuria pochi minuti dopo l'arrivo l'ha squalificato e ha assegnato il successo a San Gottardo. Il fantino Ugo Signini, 37 anni, residente in città, dipendente della rubinetteria Nobili di Suno, ha portato al trionfo Ettore. È stato, questo, il suo secondo Palio. Aveva già preso parte a quello del 1989 sempre con i colori del San Gottardo. A caldo poche parole: «Queste corse sono proprio imprevedibili». E poi via alla festa con una tapulonata. Il presidente della Pro loco Alberto Schiavi spiega perché il primo posto è stato tolto a Gioria: «È stato sorpreso, dal comandante dei vigili urbani, con uno stimolatore elettronico durante il corteo che ha preceduto la gara. Il regolamento parla chiaro: quindi è stata presa questa decisione». Davvero meravigliosa la cornice di pubblico: quattromila persone sugli spalti che hanno avuto modo di applaudire anche gli sbandieratori della contrada Borgo Torretta di Asti. Finale prima senza storia e poi thrilling. Il venticinquenne brighese Roberto Gioria su Paride, alfiere del San Leonardo, ha concluso i cinque giri in 5'4". Ha fatto il vuoto sin dalla prima tornata conclusa in 52". Nessuno è riuscito a tenere il suo ritmo: 1'51" al secondo passaggio, 2'55" al terzo. San Gottardo ha finito a 1'18", San Marco (Roberto Simonotti su Tesio) a 2'20", Borghetto (Marino Cerutti su Ulisse) a 2'23" e la seconda cavalcatura di San Gottardo (Davide Vicario su Achille) a 2'40". Ritirati gli altri. Uno non è neanche partito. E un asino del Borghetto a un certo punto si è messo a correre nel senso opposto agli altri. Prima della finale le batterie (su tre tornate) che hanno determinato la griglia di partenza. Nella prima affermazione di Vicario in 3'51" davanti a Stefano Zanni su Ascanio (Borghetto) a 5'6". Dopo una lunga sosta presso una delle panchine dello stadio, ha superato Giuseppe Cerutti (San Marco) su Menelao e Diego Vitali (San Leonardo) su Minosse che non sono giunti al traguardo. L'altra manche è stata invece dominata da Gioria in 3'15". E poi Signini in 3'45", Simonotti in 4'4" e Cerutti in 5'11". Il Borghetto si è presentato regolarmente ai nastri di partenza dopo la rinuncia annunciata sabato. «All'ultimo momento - dice ancora Schiavi - è riuscito a trovare, con l'aiuto del San Marco e la buona volontà di tutti, un po' di persone per partecipare alla sfilata. Come Pro loco siamo più che soddisfatti: la risposta della gente mi ha fatto dimenticare i contrasti degli ultimi mesi». E il prossimo anno al Palio dovrebbero iscriversi pure San Rocco, Caneto, San Bernardo («che ha già contribuito - ha detto la maschera Sciora Togna, al secolo Walter Nicolini - alla preparazione della tapulonata di sabato sera») e Santa Cristina. Lo stesso Nicolini ha aggiunto: «Massimo rispetto per gli animali. E questa è anche l'occasione, per tanti bambini, di vedere per la prima volta un asino».

[marco g. fornara _ 8.9.2003]
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