Arona _
Venerdì 5 settembre, alle ore 16, nell'ambito della rassegna
Sinfonia Floreale,
la professoressa Elena Accati ha parlato di "
Giardini e paesaggi terapeutici".
La relatrice, docente presso l'Università degli studi di Torino,
si è soffermata in particolare sui disagi mentali per i quali già nei secoli
scorsi si era scoperto quanto fosse terapeuticamente attiva la cura delle piante: moltiplicarle, curarle
in tutti gli aspetti, etichettarle e quindi classificarle, si tratta di
attività che oggi vengono svolte negli arborei, nei giardini botanici,
negli orti dimostrativi. Un altro aspetto preso in considerazione è stato
il giardino per non vedenti, ideato sulle fragranze, sui suoni di animali
e dell'acqua. E' stata anche l'occasione per presentare l'esperienza di un
percorso nel verde per non vedenti e disabili nella città di Torino. Nel
progettare il verde pubblico si deve infatti considerare la piena
fruibilità da parte dei cittadini, anche di quanti sono in difficoltà a
causa di una disabilità permanete e che devono avere l'opportunità di
apprezzare e trarre beneficio dal contato con il verde. A Torino è stato
costruito un percorso guidato dotato di tutte le sicurezze, le
percorribilità e una informazione in braille illustrante tutte le
caratteristiche del luogo. Il percorso è stato realizzato al Parco della
Rimembranza sulla collina torinese della Maddalena. Si tratta di un
sentiero dotato di mancorrente e tabelle
braille immerso in un bosco di
davidie e lquidambar con specie cespugliose e tappezzanti tra le quali
moltissime specie aromatiche. Un percorso nato dallo studio
di due architetti, Rolli e Levi, che è stato denominato 'Sens'azioni'
si trova vicino a un centro di rieducazione funzionale:
offre ai non vedenti la possibilità di passeggiare per circa cinquecento metri in
un ambiente naturale senza accompagnatore. Un non vedente può
autonomamente arrivare con un autobus dal centro cittadino, recarsi nel
parco e godere della tranquillità del luogo senza problemi legati
all'orientamento e alla sicurezza. Tatto, udito e odorato sono pienamente
apprezzabili e daranno elementi significativi sulla flora e sul paesaggio.
La relatrice ha parlato di esperienze analoghe in fasi anche più avanzate
in altri paesi europei, e in particolare nei paesi scandinavi.
[angela maria vicario _ 10.9.2003]