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Antologica su Italo Valenti
Locarno _ La mostra dedicata a Italo Valenti (Milano 1912-Ascona 1995) a Locarno, nella logica delle mostre che si tengono alla Pinacoteca Casa Rusca, affronta la ricerca compiuta dall'artista lungo tutto il suo itinerario creativo, raccogliendo 94 opere (oli su tela e collage) eseguite tra il 1938 e il 1993, in un itinerario che esemplifica i vari passaggi della sua produzione. La rassegna prende le mosse da opere riferibili ai momenti della sua formazione, che risentono di influssi degli Impressionisti e di Cèzanne (da non sottovalutare il soggiorno parigino del 1935), per poi documentare quel suo narrare simbolico e fiabesco che precede e condiziona poi la sua partecipazione all'esperienza del gruppo di "Corrente", cui aderisce fin dalla sua costituzione, gruppo all'interno del quale la sua pittura si distingue per la semplicità e per le tematiche riferibili in particolare al mondo. Particolarmente intrigante - si legge nella presentazione - è, fin dall'inizio, il rapporto con il colore, gestito con grande libertà nella costruzione delle forme e capace da solo di dare solidità alle figure e agli oggetti rappresentati. In mostra appare chiaro come la semplificazione delle forme caratterizzi sempre più nel tempo la sua pittura. Negli anni Quaranta guardando principalmente al mondo degli oggetti, realizza delle nature morte e degli interni dalle suggestioni intense; negli anni Cinquanta - quando si trasferisce in Canton Ticino - frequenta con grande lucidità il mondo dell'informale, per poi passare a composizioni di carattere astratto in cui gli elementi fondamentali sono geometria e colore. Pittura e collage (il collage più datato in mostra è del 1960; i primi eseguiti sono del 1959) convivono nella sua ricerca, spesso intrecciandosi, e contribuiscono a definire e a rinsaldare negli anni Sessanta e Settanta quella valenza lirica propria della sua astrazione, che acquisisce e trasforma le suggestioni di tutte le esperienze compiute nei decenni precedenti sviluppandone le atmosfere e i rapporti formali. Le opere scelte hanno la presunzione di dare conto in modo puntuale del divenire del percorso creativo, sottolineando la lenta ma continua evoluzione della sua poetica. Il senso del sogno, presente nella sua pittura fin dall'inizio e poi ripreso e condotto ad assolutezze impalpabili con l'astrazione, è il sottile filo conduttore della rassegna, che documenta come nella produzione di Valenti la freschezza dell'invenzione e lo stupore della scoperta rimangano, nel tempo, inalterati. La mostra Italo Valenti (1912-1995). Antologica , curata da Luigi Cavadini, si avvale dalla collaborazione dell'Archivio Italo Valenti di Ascona e di Stefano Pult, autore con Carlo Carena del Catalogo ragionato dell'artista, e sarà accompagnata da un catalogo edito dalla Pinacoteca Casa Rusca (saggi critici di Luigi Cavadini e Matthias Bärmann). Resterà aperta al pubblico dal 14 settembre al 14 dicembre, tutti i giorni, escluso lunedì, dalle ore 10 alle 17. Biglietti d'ingresso: interi Fch 7.-/euro 5,00; ridotti Fch 5.-/euro 3,50; ingresso gratuito per le scuole. Info: 031.269393; uessearte@tin.it. [monica campusatto _ 11.9.2003]
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