Torino _
Fino al prossimo 30 novembre i cittadini piemontesi che hanno evaso il bollo auto, negli anni dal 1999
al 2002, e per cui non siano già scattati gli accertamenti, potranno regolarizzare la propria posizione
pagando soltanto una maggiorazione del 10%. Se invece è già stato avviato l'accertamento o è in corso
un contenzioso, potranno scegliere di chiudere la pendenza versando il 30% in più di quanto a suo tempo
dovuto. E' un meccanismo che l'assessore regionale al bilancio Gilberto Pichetto ha definito "ravvedimento
operoso", proposto dalla giunta regionale e trasformata in legge dal consiglio, che ha approvato le norme
di riordino di tutta la materia relativa alle tasse automobilistiche. «Da quando il bollo auto è diventato
una tassa regionale - commenta Pichetto, soddisfatto per l'approvazione della nuova legge - si sentiva la
necessità di una razionalizzazione e di una semplificazione delle norme. In questi ultimi anni, infatti,
si sono accavallate disposizioni nazionali e regionali, con la conseguenza che il cittadino, anche quello
intenzionato a non evadere, rischiava di sbagliare. Con questa legge, la Regione ha voluto rendere più
agevole al cittadino il pagamento del bollo, ridurre il contenzioso e recuperare la quota di evasione
che danneggia gravemente il bilancio regionale». In Piemonte sono circa 3 milioni 200mila gli autoveicoli
che pagano il bollo, con un introito complessivo per le casse regionali stimato in 360 milioni di euro all'anno.
Tra le novità di maggiore rilievo della nuova legge, dal 2004 il bollo, per le vetture di nuova immatricolazione,
andrà pagato ogni anno a partire dal mese di immatricolazione del veicolo, con scadenza all'ultimo giorno del
mese successivo. Il pagamento del bollo quadrimestrale è mantenuto soltanto per gli autocarri con peso superiore
alle 12 tonnellate. Altra significativa novità è la possibilità di recuperare parte del bollo pagato in caso
di perdita di possesso dell'auto, per furto o per rottamazione, purché il periodo residuo sia almeno di
quattro mesi. In tal caso l'automobilista può scegliere se chiedere il rimborso, in proporzione ai mesi
di bollo ancora valido, oppure compensare tale somma con il bollo di una nuova auto, purché immatricolata
entro quattro mesi dalla perdita di possesso della precedente. E' stato riscritto anche l'elenco delle
esenzioni e delle riduzioni. Le prime, cioè l'esonero dal pagamento del bollo, è previsto per i veicoli
dei corpi armati civili e militari dello stato e della protezione civile, e per i veicoli dei vigili del
fuoco. Sono pure esentati gli autobus adibiti al trasporto pubblico di linea, i camion per la raccolta
rifiuti urbani e per lo spurgo dei pozzi. Tra le categorie esentate anche le organizzazioni di volontariato,
le cooperative sociali e le Ipab che si occupano di minori, anziani e portatori di handicap. Infine la legge
estende l'esenzione, già prevista per le vetture
bi-power a metano, anche a quelle alimentate a gas
propano liquido (gpl), con dispositivo installato dal costruttore. Pagheranno una tariffa ridotta del 75%,
invece, le auto del servizio pubblico di piazza (taxi), del 60% i veicoli per scuola guida, del 20% gli
autoveicoli per il trasporto di cose con sospensione pneumatica all'asse motore. Dal 2004 il bollo per i
ciclomotori è fissato in 20 euro, mentre le moto pagheranno 22 euro più un euro ogni kw di potenza superiore
agli 11 kw; 25 euro è la tariffa prevista per le
roulotte, 1 euro al kw per gli autoveicoli speciali.
«La legge affronta anche l'annosa questione del bollo per le auto storiche - aggiunge Pichetto - stabilendo
che quelle con età superiore ai trant'anni paghino un fisso di 30 euro, 20 per le moto storiche, naturalmente
adibite a uso privato e non professionale. Questa riduzione è estesa ai veicoli con più di 20 anni che
presentino caratteristiche di particolare pregio nella meccanica, nel motore nel
design, secondo
precisi criteri che saranno stabiliti dalla giunta regionale». Altro importante capitolo regolamentato
dalla nuova legge è l'esenzione del bollo auto per i disabili. Non si dovrà pagare per un veicolo di
proprietà di persona con disabilità motoria grave, o di persona che lo ha fiscalmente a carico. L'esenzione
è estesa alle persone con
handicap psichico o mentale, dotate di indennità di accompagnamento, e ai
non vedenti e audiolesi. Non pagheranno neppure il bollo le auto di proprietà di disabili meno gravi, che siano
state adattate con accorgimenti tecnici all'uso della persona invalida. Gli interessati dovranno presentare
domanda alla Regione entro novanta giorni dalla scadenza del bollo.
[monica campusatto _ 19.9.2003]