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cronache e notizie 2003

Anna De Zuani e l'Amore a quattro zampe per il Kiwanis

Borgomanero _
Per le serate al Kiwanis Club di Borgomanero, l'11 settembre, presso la sede sociale Ristorante Pinocchio, Anna De Zuani ha presentato ai soci e ai numerosi ospiti il proprio libro Amore a quattro zampe. Il presidente Egidio Fusco ha presentato la relatrice con queste parole: «Il ritrovamento di un cane abbandonato e ferito da un'auto in una strada di campagna cambia la vita della scrittrice, accompagnandola per i sentieri della comprensione e dell'amore per gli animali, in un'alternarsi di difficoltà e momenti di grande gioia. E' una storia vera che racconta di come la forza dell'amore sia capace di vincere ogni resistenza e ogni difficoltà». Anna De Zuani è anche pittrice e poetessa e sta lavorando a una prima stesura della sceneggiatura per un film tratto da questo libro, che vorrebbe produrre. Nella sua relazione è stata affiancata da Raffaele Fiore, medico, esperto in psicosomatica, in odontoiatria naturale e omeopatia, con studio in Novara, dall'architetto Cristina Rossi, responsabile di zona della Lega Antivivisezione e da Mariano Settembri, direttore della Casa Editrice Lampi di Stampa di Milano. «Quel giorno, ormai lontano nel tempo - ha raccontato -, in cui vidi questo cucciolo malconcio in mezzo a una strada, ferito, e per di più con le orecchie malamente tagliate, non immaginavo certo tutto quello che mi sarebbe successo! E non immaginavo di aver trovato un " tesoro " nel senso della parola. Perché davvero la convivenza con un animale arricchisce l'anima e ci spinge verso la comprensione di un'altra dimensione, dove non c'è bisogno della parola per esprimere un sentimento che tutti quelli che lo hanno provato non esitano a chiamare "amore ". Certamente non è, purtroppo, l'amore come lo intendiamo noi, cioè dare-avere, ma quello che provano per il proprio padrone (che già è un termine che non mi piace, preferirei dire compagno) ha la caratteristica di essere semplice, immediato, istintivo, senza condizioni, senza se e senza ma, dove non esistono né promesse, né ricatti». «La conoscenza del mondo animale - ha proseguito - mi ha avvicinato alla natura, mi ha fatto entrare in una dimensione più vasta. Nella natura tutto è un evolversi continuo, uno scambio ininterrotto, con una giustizia che a noi a volte sembra ingiusta, ma che tiene conto di tutti i livelli esistenziali... Noi uomini di oggi amiamo il potere e il possesso, quindi prendiamo quello che la natura ci offre, senza sosta, forzandola con sete di possedere quindi disboschiamo sconsideratamente, imprigioniamo gli animali per il nostro divertimento... pensate agli animali nei circhi, costretti a un grottesco ballare per noi, pungolati da ferri uncinati, o peggio ancora, ai combattimenti fra cani... Ho visto uomini, quelli che non devono chiedere mai, piangere per la morte del loro cane, ecco li ho visti arrendersi al sentimento puro e semplice... Ecco io spero che tutti gli uomini del mondo imparino a vivere in questo modo, a vivere con amore semplice, immediato, istintivo e senza condizioni, amando anche le diversità...». Raffaele Fiore, nel suo intervento ha affermato "che in ogni parola, in qualsiasi cosa che noi diciamo, in qualsiasi cosa che noi facciamo, c'è una profonda corrispondenza con quello che siamo. L'animale ci riporta a quella fase così arcaica di noi che ovviamente abbiamo seppellito, che ovviamente temiamo e che molto spesso si manifesta così psicosomaticamente attraverso le allergie, ma che in effetti è un'idiosincrasia, un rifiuto per ciò che l'animale rappresenta per noi e cioè quella originalità, quella autenticità perduta che è invece la vera forza risonante del nostro corpo. La medicina ci aiuta a curarci ma il cuore ci aiuta a guarire. La nostra grande condanna è il pensiero, è tutto ciò che ci sposta nel passato è tutto ciò che ci sposta nel futuro, è tutto ciò che ci toglie dall'attimo da qui e ora. Ecco che cosa ci possono insegnare gli animali. Quando noi ci addormentiamo con un animale il nostro cuore tenderà ad avvicinarsi al ritmo del cuore dell'animale. L'animale si impossesserà di noi e se siamo fortunati ci aiuterà a guarire. Ci aiuterà a ricordare da dove veniamo e dove andiamo. Questa è la grande rivoluzione che dobbiamo cogliere. La De Zuani ha fatto un quadro, una specie di corto cinematografico efficace. Tutto ciò che è attenzione per il mondo della natura, per il mondo degli animali è un'attenzione profonda per la nostra energia vitale. Io penso comunque che non sia sprecato mai un gesto d'amore e fatto per un animale è per sotto un gesto d'amore rivolto all'uomo». Cristina Rossi, che esercita un volontariato in modo fattivo, ha inteso portare a tutti un messaggio di civiltà: «L'intrecciarsi di vite tra l'animale e le persone non fa che arricchire la nostra vita». Si è poi soffermata su alcuni casi anche recenti e nella nostra zona, di crudeltà verso cani in particolare, anche se cresce una diversa morale, una maggiore sensibilità nei confronti dell'animale: «Come nel libro della De Zuani è importantissimo portare messaggi di rispetto e di amore verso l'animale». Mariano Settembri, direttore della casa editrice che ha pubblicato il libro, ha ritenuto che questo libro parlasse da solo: guardare gli occhi di un cane che chiedeva qualcosa. E' un libro molto importante nel suo contesto, perché «la realtà è che il rapporto tra natura, cultura e l'uomo è quello di un messaggio fondamentale della vita, anche di capire cosa vogliamo dirci, che cosa significa vivere, che cosa significa stare al mondo ". Lampi di Stampa nasce nel 1999 per dare possibilità di recuperare testi e titoli interessanti, edizioni che non si trovano più, grazie alla nuova tecnologia digitale. «E l'aspetto importante del libro della De Zuani è che opere come la sua hanno una valenza e dimostra come la tecnologia viene utilizzata al servizio di un obbiettivo propositivo dei sentimenti, dell'amore, della comunicazione profonda». Al termine degli interventi non potevano mancare numerose domande ai relatori anche per testimoniare la manifestazione di quei sentimenti che l'amore per un cane, attraverso la sua storia, ha suscitato in tutti i presenti.

[monica campusatto _ 30.9.2003]
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