Novara _
La Regione Piemonte ha approvato il finanziamento di progetti per l'impiego di detenuti in semilibertà
o ammessi al lavoro esterno per lavori socialmente utili a protezione dell'ambiente, con un impegno di 615.180 euro.
«In base alla legge regionale 45/95 - ha commentato l'assessore alle politiche sociali, Mariangela Cotto -
l'amministrazione regionale si pone l'obiettivo di proporre ai detenuti che possono fruire di misure alternative
alla detenzione di essere utili alla collettività e di intraprendere un percorso di riabilitazione e reinserimento
sociale attraverso l'esercizio di un lavoro lecito e remunerato». Dal 1995 a oggi, ogni anno, attraverso il
finanziamento di progetti elaborati dai Comuni e dalle Comunità montane piemontesi, hanno potuto accedere a
una vera e propria opportunità lavorativa tra sessanta e settanta detenuti semiliberi o ammessi al lavoro
esterno (ex art. 21 della legge 354/75). Quest'operazione, piuttosto complessa e non priva di difficoltà
organizzative, richiede un notevole impegno per riuscire a sincronizzare le politiche di diversi enti e istituzioni.
«Si realizza grazie alla collaborazione degli operatori dell'amministrazione penitenziaria che - ha proseguito
Cotto - tra i quattromilasettecento detenuti presenti nelle carceri piemontesi, devono individuare i soggetti
in possesso dei requisiti giuridici e professionali, e grazie all'apporto delle amministrazioni comunali, che
hanno messo a disposizione risorse umane, economiche e logistiche accessorie per l'espletamento di azioni
complementari come tutoraggio, servizio mensa, protezione antinfortunistica». La legge 45/95 ha costituito per
i detenuti e per la società una risorsa da cui la comunità trae un beneficio visibile (ripristino di un parco,
manutenzione aree verdi, costruzione nuove aiuole nei territori comunali, costruzione di parco-giochi).
Tra i progetti approvati dalla Regione, ci sono quelli presentati dai comuni di Cannobio, Novara e Verbania,
rivolti rispettivamente a due, quattro e due detenuti e della durata di dodici mesi ciascuno. I relativi impiegni
finanziari ammonrano a 24.266 euro, 41.600 euro e 24.952 euro.
[monica campusatto | ezio renda _ 6.12.2003]