ATTUALITÀ
cronache e notizie 2003

Lavoro per detenuti in semilibertà

Novara _
La Regione Piemonte ha approvato il finanziamento di progetti per l'impiego di detenuti in semilibertà o ammessi al lavoro esterno per lavori socialmente utili a protezione dell'ambiente, con un impegno di 615.180 euro. «In base alla legge regionale 45/95 - ha commentato l'assessore alle politiche sociali, Mariangela Cotto - l'amministrazione regionale si pone l'obiettivo di proporre ai detenuti che possono fruire di misure alternative alla detenzione di essere utili alla collettività e di intraprendere un percorso di riabilitazione e reinserimento sociale attraverso l'esercizio di un lavoro lecito e remunerato». Dal 1995 a oggi, ogni anno, attraverso il finanziamento di progetti elaborati dai Comuni e dalle Comunità montane piemontesi, hanno potuto accedere a una vera e propria opportunità lavorativa tra sessanta e settanta detenuti semiliberi o ammessi al lavoro esterno (ex art. 21 della legge 354/75). Quest'operazione, piuttosto complessa e non priva di difficoltà organizzative, richiede un notevole impegno per riuscire a sincronizzare le politiche di diversi enti e istituzioni. «Si realizza grazie alla collaborazione degli operatori dell'amministrazione penitenziaria che - ha proseguito Cotto - tra i quattromilasettecento detenuti presenti nelle carceri piemontesi, devono individuare i soggetti in possesso dei requisiti giuridici e professionali, e grazie all'apporto delle amministrazioni comunali, che hanno messo a disposizione risorse umane, economiche e logistiche accessorie per l'espletamento di azioni complementari come tutoraggio, servizio mensa, protezione antinfortunistica». La legge 45/95 ha costituito per i detenuti e per la società una risorsa da cui la comunità trae un beneficio visibile (ripristino di un parco, manutenzione aree verdi, costruzione nuove aiuole nei territori comunali, costruzione di parco-giochi). Tra i progetti approvati dalla Regione, ci sono quelli presentati dai comuni di Cannobio, Novara e Verbania, rivolti rispettivamente a due, quattro e due detenuti e della durata di dodici mesi ciascuno. I relativi impiegni finanziari ammonrano a 24.266 euro, 41.600 euro e 24.952 euro.

[monica campusatto | ezio renda _ 6.12.2003]
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