Novara _
La Regione Piemonte ha disposto la liquidazione delle anticipazioni finanziarie agli agricoltori
piemontesi che, nello scorso mese di luglio, hanno dovuto distruggere i loro raccolti, in quanto
seminati con partite di mais nato da sementi contaminate da organismi geneticamente modificati
vietati dalla legge. Lo stanziamento complessivo č di 442.029,78 euro, che andranno a indennizzare
le aziende agricole che hanno subito, in modo incolpevole, una perdita di prodotti per adempiere
alle ordinanze emanate dalle autoritą competenti. Il provvedimento interessa 154 aziende agricole,
distribuite in tutto il Piemonte, che hanno presentato, nei tempi previsti, regolare domanda di
risarcimento alle Asl competenti sul territorio, incaricate di provvedere all'istruttoria per verificare
la corrispondenza tra la superficie dei campi distrutti reale e dichiarata. «L'erogazione di queste
anticipazioni - spiega l'assessore regionale all'agricoltura, Ugo Cavallera - č la concreta applicazione
della legge regionale no. 22 dell'8 agosto scorso, che prevedeva lo stanziamento di 1.250 euro per ogni
ettaro di mais andato perduto, a titolo di risarcimento per il grave danno subito da molte aziende agricole
piemontesi". Nello specifico, nell'Asl 13 sono state interessate tredici aziende: di 29,9200 ettari la
superficie di mais distrutta ammessa dall'azienda saniatria locale e di 37.400 euro il relativo importo di
anticipazione concessa.
[monica campusatto | ezio renda _ 8.12.2003]