Novara _
Procede il piano per risolvere i problemi di approvvigionamento idrico nel Cusio e nel Vergante
emersi la scorsa estate. L'annuncio è stato dato il 2 dicembre dall'assessore a turismo, sport e
olimpiadi della Regione Piemonte, Ettore Racchelli, che ha presieduto la riunione della cabina di
regia regionale per le opere di accompagnamento alle Olimpiadi 2006 relativa all'area novarese,
alla quale ha partecipato anche il presidente della Provincia di Novara, Maurizio Pagani.
«Gli enormi problemi causati a residenti, turisti e operatori dall'emergenza idrica del luglio 2003
- ha spiegato Racchelli - avevano reso necessario inserire d'urgenza nel 'Programma delle opere di
accompagnamento' un piano che risolvesse definitivamente l'approvvigionamento idrico dei comuni
cusiani e del Vergante. Il piano è stato ora definito nei suoi dettagli tecnici e sta procedendo
rapidamente: il prossimo 11 dicembre i sindaci e le amministrazioni locali che il 25 luglio scorso
hanno sottoscritto il protocollo d'intesa potranno dare ufficialmente il via a Torino alla conferenza
d'avvio dell'"accordo di programma" per questo e per le altre nove grandi opere turistico-sportive per
la provincia di Novara. Contiamo di arrivare alla firma del documento conclusivo entro metà gennaio 2004».
Via libera, dunque, ai nove interventi a carattere turistico-sportivo già in progetto, fra cui il nuovo
impianto sportivo polivalente, la piscina olimpionica coperta e la
club house del Parco del Terdoppio a
Novara, il potenziamento del grande parco nautico sul fiume Sesia a Recetto, il centro sportivo per il calcio
e una piscina scoperta ad Arona, gli impianti sportivi e un giardino botanico per i fiori del Lago Maggiore
con tanto di laghetto a Nebbiuno, la pista di pattinaggio su ghiaccio coperta fra i boschi di Colazza, il
grande centro sportivo con palasport e piscina per i comuni di Paruzzaro, Invorio e Oleggio Castello.
Per quanto riguarda il decimo intervento, quello per risolvere l'emergenza idrica nel Cusio e Vergante
(spesa complessiva 1.250.000 euro), la Provincia di Novara e il Comune di Nebbiuno hanno già dato il via
al progetto di costruzione della dorsale di interconnessione e integrazione degli acquedotti di Colazza,
Invorio, Lesa, Pisano, Meina, Massino Visconti e Nebbiuno: un progetto del quale è stato già realizzato,
in comune di Nebbiuno, il primo lotto da 183 milioni di euro, che consiste nella connessione del serbatoio
Orti alla vasca di Ostobbio e del pozzo Fosseno al serbatoio comunale di Colazza, attraverso una rete di
3,5 km di condutture posata in soli 25 giorni. È già stato anche redatto il progetto per la trivellazione
di un nuovo pozzo a Pella e la sua connessione alla rete (costo 336.000 euro). Entro fine dicembre arriveranno
anche i preliminari di altri due progetti: quello per il comune di Ameno e le indagini idrogeologiche a Miasino
per rifornire d'acqua il comune di Orta San Giulio. «La Regione - aggiunge Racchelli - ha deciso di ripartire
anche le spese tecniche, già anticipate dalla Provincia di Novara, per gli incarichi di prospezioni e sondaggi
geognostici necessari a individuare le aree in cui trivellare questi nuovi pozzi».
[monica campusatto _ 8.12.2003]