Massino Visconti _
La festa della
Vendemmia di Santa Lucia, che si svolge ogni anno nei giorni intorno al
13 dicembre, e che recentemente è stata riproposta in grande stile, ha origini lontane,
nel mondo contadino che, sul finire dell'anno, si apprestava a solennizzare il Natale.
«Era tradizione - spiega Luigi Patrone, della Pro Loco di Massino - durante il giorno di
santa Lucia, andare a raccogliere dei grappoli d'uva americana che erano stati lasciati
appassire sulla pianta, diventando particolarmente dolci e saporiti. Gli acini poi finivano
sulla mensa natalizia come
dessert, oppure se ne ricavava una sorta di vino passito.
C'erano anche altre varietà di frutta che si raccoglievano il giorno di santa Lucia e poi
venivano conservate per tutto l'inverno al fresco: per esempio le pere Martìn, che oggi
purtroppo qui sono scomparse, e le mele Ruggini, che assomigliano un po' alle Renette ma
sono più piccole, di cui per fortuna sono sopravvissute alcune piante. Si tratta di frutti
di dimensioni ridotte, abbastanza brutti a vedersi, con un colore che ricorda appunto quello
della ruggine, ma dal sapore eccellente». I festeggiamenti della
Vendemmia di Santa Lucia
avranno inizio giovedì 11 dicembre, alle ore 21, con un incontro nella Casa Mirani con Carlo Fiori
della Luigi Guffanti di Arona sul tema "I formaggi erborinati in abbinamento a vendemmie tardive
e passiti", con assaggi e degustazioni (gradita la prenotazione). Venerdì 12, nella chiesa romanica
di San Michele,
Concerto di Santa Lucia a cura del coro Amadeus di Cuveglio e del coro
del Politecnico di Milano (ingresso libero). Sabato 13, sempre in Casa Mirani, alle ore 16
presentazione e assaggi di vini novelli, vendemmie tardive e passiti, con degustazione di
formaggi locali; alle ore 21 Riccardo Milan guiderà una degustazione comparata di vini novelli
e tome dell'azienda agricola Rossi di Massino. Infine, domenica 14, la festa entra nel vivo: a
partire dalle ore 11 del mattino benedizione dei trattori e dei carri agricoli, vendemmia dell'uva
dicembrina e raccolta delle mele "ruggini", infine pigiatura in piazza dell'uva raccolta. Faranno
da contorno per tutta la giornata assaggi di vini novelli, vendemmie tardive e passiti, degustazioni
di torte e pane all'uva del panettiere di Massino, canti e balli tradizionali in piazza con gruppi
folcloristici. E poi il mercatino di Natale, dove saranno in vendita i prodotti agricoli del Vergante,
formaggi, mele, uva, miele, nonché oggetti di antiquariato e di artigianato locale.
[giacomo fiori _ 9.12.2003]