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cronache e notizie 2003

Gialli a teatro con il pubblico protagonista

Arona _
Alla fine si faceva fatica a distinguere gli attori dagli spettatori, le battute da copione da quelle del tutto fortuite e improvvisate, i costumi di scena da quelli di tutti i giorni, il palcoscenico dalla platea. Per non parlare del genere: non si capiva più se si stava assistendo a un racconto poliziesco o ad una pièce comica e nemmeno se ci si trovava di fronte a un testo teatrale o a un gioco di cabaret fra interpreti e pubblico. Questa volta Accademia Attori, portando in scena il secondo e ultimo giallo di Delitti a teatro 2003, ha superato se stessa in originalità e simpatia. Lo spunto è stato tratto da un testo di tutto rispetto, di quelli che gli studenti trovano al liceo sui loro libri di letteratura e antologia: Questa sera si recita a soggetto di Pirandello. La trasposizione non solo del titolo Il delitto si recita a soggetto ha portato gli abituali frequentatori di queste mini-serie di gialli in un gioco inconsueto e accattivante, che non ha mai perso di vista la razionalità del tutto. Una compagnia di teatro decisa a mettere in scena la prova generale del proprio spettacolo (una pièce ambientata nel Seicento) davanti al pubblico (proprio quello realmente presente nella Sala dei congressi di Arona venerdì 12 e sabato 13 dicembre) permette agli spettatori che rimangono tali anche durante le pause della lavorazione, di rendersi conto dei rapporti più o meno intimi e delle vicende personali degli interpreti prima che il regista muoia avvelenato mentre è seduto in platea a controllare il buon andamento del suo lavoro. L'inevitabile interrogatorio del commissario di polizia (Sergio Chiorino) condotto sia nei confronti dei membri della compagnia teatrale sia nei confronti del pubblico, il quale, colto alla sprovvista, si è lanciato in risposte che finivano con il diventare involontariamente spiritose, ha decisamente fatto trascorrere a tutti una serata fuori dall'ordinario. Poi alla fine, il lavoro "serio" è arrivato e come al solito è toccato a tutti "usare il cervello" e la propria capacità di raccogliere indizi per individuare l'assassino. Davvero pochi i "solutori di gialli" che se ne sono andati a casa con i premi messi in palio dall'amministrazione comunale (due cataloghi delle mostre di pittura tenute recentemente a Villa Ponti). Qualcuno si è divertito e ha fatto divertire con le risposte curiose e paradossali che ormai fanno parte dell'antologia di queste mini-serie di cui il pubblico è sempre più protagonista. E alla fine dello spettacolo è venuto il momento degli applausi ben meritati e dei saluti dell'amministrazione comunale che hanno permesso al consigliere comunale Luca Caramella di parlare di una nuova stagione di gialli che ormai riscuotono sempre più successo, dato che questa volta gli appuntamenti in programma sono stati purtroppo soltanto due contro i tre da sempre presentati.

[emanuela pradella _ 22.12.2003]
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