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cronache e notizie 2003

Nuovi alberghi e strutture ricettive in vista delle Olimpiadi

Torino _
Nel 2004 il panorama turistico del Piemonte si arricchirà di 143 (delle quali undici in provincia di Novara e 10 in provincia di Verbania) strutture ricettive completamente nuove: 75 alberghi tra i quali i quattro stelle novaresi a Casalino, Fontaneto d'Agogna, Novara, Oleggio e Orta San Giulio, i tre stelle di Ameno, Borgomanero, Orta e Pettenasco, nonché di Cannobio e Verbania), di cui cinque a cinque stelle; 50 case appartamenti vacanze (residence), tra i quali quelli di Meina e Pettenasco in provincia di Novara, nonché di Cannobio, Crodo, Oggebbio, Premia e Varzo in provincia di Verbania; 14 residenze turistico-alberghiere (tra le quali quelle di Domodossola e Ghiffa); 4 alloggi vacanze (tra i quali uno a Bognanco). Tutti progetti di nuova costruzione o recupero di fabbricati in precedenza non destinati ad uso ricettivo, presentati nei mesi scorsi dall'impresa turistica privata, enti no-profit e privati dell'intero territorio piemontese, e ammessi ai finanziamenti della Legge Regionale 18/99. Presi tutti insieme, generano un investimento complessivo di 455.149.307,70 euro, che la Regione Piemonte sostiene con un contributo in conto capitale per 68.964.457,53 euro. Le nuove strutture ricettive sorgeranno in 105 Comuni di tutte le province, e arricchiranno la disponibilità della regione di 3.129 nuove camere e 10.151 nuovi posti letto. Grazie a essi l'offerta complessiva di posti letto del Piemonte sale così a 176.287, con un incremento senza precedenti del 25,9% dai 140.037 del 1999. Sono i dati della prima istruttoria del bando 2003 della Legge Regionale 18/99, presentati il 23 dicembre a Torino dall'assessore a turismo, sport e Olimpiadi 2006 della Regione Piemonte, Ettore Racchelli. Dati destinati a crescere ed arricchirsi, perché riguardano solo le prime tre categorie - appunto le nuove costruzioni di alberghi, residence e alloggi vacanza - "scrutinate" dagli uffici regionali fra i ben 909 progetti pervenuti nei mesi scorsi. Entro qualche mese verranno infatti pubblicate anche le graduatorie relative alle altre tipologie ammesse, come le ristrutturazioni ed ampliamenti di alberghi e residence già esistenti, gli agriturismo, gli affittacamere, i bed and breakfast, che faranno compiere un altro balzo in avanti alla forza del sistema turistico della regione delle Olimpiadi 2006. Grande soddisfazione da parte dell'assessore Racchelli: «Mancano ormai solo più due anni ai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, e il sistema ricettivo piemontese, grazie alla Legge 18, sta progressivamente completando i tasselli del mosaico per presentarsi in modo adeguato e competitivo all'appuntamento. Arrivata al quarto anno di vita, la Legge 18 si è rivelata non solo il più popolare ed efficace incentivo per attivare gli investimenti e l'innovazione del sistema d'offerta turistica in tutto il Piemonte sulla strada delle Olimpiadi e del dopo-Olimpiadi, ma soprattutto, grazie alle indicazioni dei singoli programmi annuali, uno strumento versatile in grado di accendere, indirizzare e completare l'offerta in modo intelligente e capillare. Con i bandi 2004, che presentiamo oggi e che interviene fra l'altro a favore di un comparto strategico come quello dei ristoranti, e quello 2005 avremo completato la più importante politica di settore mai compiuta da una Regione italiana a favore del proprio sistema di offerta turistica. I risultati della Legge 18 sono oggi la più confortante ipoteca per un futuro post-olimpico sereno e capace di valorizzare al meglio i colossali investimenti effettuati». Grazie a questo bando della Legge 18 vengono recuperati immobili storicamente ed architettonicamente di pregio, salvati dal degrado e reimmessi nel circuito economico: fra di essi l'ex l'ex Istituto Psicopedagogico di Villa Badia a Cannobio che nel 1887 ospitò Friedrich Nietzsche, tra l'altro uno dei nove progetti più importanti (cioè con un investimento di oltre 10 milioni di euro), che diverrà una casa appartamenti vacanze, con 1.180 nuovi posti letto, per un investimento da 44.361.916,08 e un contributo regionale di 5.000.000 euro. Un intervento per recuperare un ex albergo in disuso in via Fava a Orta San Giulio (No), destinato a diventare un albergo a quattro stelle, con 100 nuovi posti letto, comporterà invece un investimento da 21.956.907 euro e un contributo regionale di 3.393.536,09 euro.

[monica campusatto | ezio renda _ 28.12.2003]



E nel programma del 2004 si guarda ai ristoranti con cucina tipica
E mentre arrivano i primi risultati del bando 2003, la Regione Piemonte pubblica il Programma degli interventi 2004 su cui a giorni si aprirà il relativo bando. Spiega Racchelli: «Il nuovo Programma annuale della Legge 18 è un documento fondamentale perché fissa le tipologie di ricettività e offerta turistica e gli indirizzi che la Regione Piemonte intende sostenere nel 2004, ormai a poco più di un anno dalle Olimpiadi, per completare ed equilibrare la mappa della crescita di tutti i segmenti del proprio sistema-turismo, incentivando i settori ancora emergenti come le seconde case e dedicandosi a quelli per il quale è giunto il momento come il settore della ristorazione». In base ai criteri fissati si aprirà a giorni il relativo bando. Dalla pubblicazione del Programma degli interventi e del bando 2004 sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, imprese e privati avranno ssanta giorni lavorativi di tempo per presentare i progetti. Dopodiché, via ad una nuova istruttoria. Come gli anni scorsi, anche per il 2004 i contributi sono regolati dalle norme e dai limiti europei sugli "aiuti di Stato" e graduati a seconda della tipologia del soggetto richiedente. Sono sempre in conto capitale e si attestano fra il 7,5% della spesa totale (per le medie imprese) e il 15% (per le piccole imprese), con un tetto massimo di 5 milioni di euro per le strutture più grandi e con la possibilità di un contributo aggiuntivo - il cosiddetto de minimis - fino a 100mila euro. Il Bando 2004 rafforza e prosegue indirizzi già avviati negli anni passati. Così continuerà ovviamente a sostenere le imprese che presenteranno progetti per alberghi e residence da tre a cinque stelle, da costruire ex novo, ampliare o ammodernare. Ancora una volta potranno accedere ai contributi anche i privati e gli enti e organismi no-profit. Ugualmente confermato il sostegno all'acquisto e la ristrutturazione delle cosiddette "seconde case" (alloggi vacanza) da destinare alla locazione turistica a rotazione, organizzata e regolata dall'apposita legge regionale, e ad attività complementari come l'acquisto di arredi, mezzi nautici, attrezzature per l'escursionismo, lo sport e il tempo libero. Dopo il boom degli anni passati, non sono più stati compresi fra le categorie finanziabili gli agriturismi. Il Programma 2004 ha però una grande novità: il settore strategico della ristorazione tipica e d'eccellenza. Il Bando 2004 finanzierà così la realizzazione di nuovi ristoranti che valorizzino le tipicità della cucina piemontese e locale e presentino caratteristiche di coerenza anche tipologica ed edilizia con l'area in cui sorgono. Quindi, niente aiuti dalla Legge 18 a pizzerie, saloon, fast-food e ristoranti etnici: ma un sostegno ai ristoranti tipici, e a quelli di loro che vogliono dotarsi di un limitato numero di camere e strutture ricettive per offrire un maggiore comfort ai clienti dell'attività principale di ristorazione, secondo un modello diffuso da anni in Francia. Oggi sempre più spesso, infatti, il fenomeno del turismo enogastronomico attira in Piemonte gente che viene apposta da fuori regione "per mangiare", ossia per provare un'esperienza sensoriale avvolgente e appagante, e verso la quale la disponibilità di camere presso lo stesso ristorante rappresenta un servizio qualificante e un plusvalore importante e competitivo. L'ultima novità del Programma 2004 è infine il finanziamento per la nuova costruzione, il potenziamento o il miglioramento dei campeggi e villaggi turistici all'aperto, e dei rifugi alpini ed escursionistici.

[monica campusatto _ 29.12.2003]
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