ATTUALITÀ
cronache e notizie 2004

Scuole piemontesi come 'Laboratori di impresa'

Torino _
Nel 2003 le scuole piemontesi hanno dato i natali a venti piccole, nuove imprese: un'azione simbolica, ma significativa, per avvicinare gli ambiti della scuola e della formazione al mondo del lavoro e della produzione. L'iniziativa 'Laboratori di impresa' - un progetto finanziato dalla Regione nell'ambito del Programma operativo 2000-2006 - riparte anche quest'anno con il coinvolgimento di venti istituti scolastici superiori in tutte le province piemontesi. Tra i prescelti anche l'Istituto tecnico commerciale e agrario San Carlo Borromeo di Arona (con 26 allievi), il Liceo scientifico Gobetti di Omegna (con 8 studenti), il Liceo scientifico Spezia di Domodossola (con 11 allievi). «Sono oltre 350 gli allievi che nel corso dell'anno scolastico potranno esercitarsi con la cultura d'impresa - spiega l'assessore regionale a bilancio, industria e lavoro Gilberto Pichetto - avendo il supporto di docenti ed esperti e seguendo un preciso piano di sviluppo per far nascere un'azienda nuova di zecca. Il nostro obiettivo è che la "vena imprenditoriale" del Piemonte oggi vivissima, con una densità di aziende tra le più alte d'Europa, non si esaurisca ma anzi tragga nuova linfa tra i giovani, insegnando il gusto di mettersi in gioco e diventare imprenditori di se stessi». L'iniziativa si sviluppa su un arco di cinque anni, fino al 2007, con una spesa sostenuta dalla Regione di oltre 2 milioni di euro. L'attività di animazione è stata affidata, con gara pubblica, a un gruppo di agenzie che hanno individuato, tra gli istituti scolastici disponibili, venti sedi in tutto il Piemonte. Il programma concordato con le rispettive scuole prevede 360 ore complessive di corso, fra cui 90 comprese nell'orario scolastico, cosiddette curricolari, cui si devono aggiungere altre 150 ore di lezioni extra-orario, sempre tenute da esperti qualificati, e la restante parte tramite tirocini in aziende convenzionate, da svolgersi nei mesi estivi. L'attività si dipana secondo un programma che, dopo una generale sensibilizzazione di allievi e docenti verso l'"autoimprenditorialità", prevede materie di insegnamento strettamente legate alla cultura d'impresa, come amministrazione, marketing, legislazione del lavoro, oltre ad attività concrete per costituire una impresa virtuale, con un proprio business plan, e giungere alla realizzazione di un vero e proprio prodotto industriale. «E' importante - sottolinea ancora Pichetto - che, a fianco della preparazione teorica, si attui una sperimentazione pratica di cosa significa concretamente gestire un'impresa, con tutti i problemi legati alla produzione, alla presentazione e alla commercializzazione del prodotto finale. Per questo contiamo molto anche sulla funzione positiva che avranno gli stages presso le aziende convenzionate, dove gli aspiranti imprenditori potranno svolgere il loro periodo di tirocinio». I risultati del primo anno di 'Laboratori di impresa' sono stati presentati, nel maggio 2003, nel corso della prima Fiera regionale per la creazione d'impresa, svoltasi a Torino presso la '8 Gallery' del Lingotto. Ogni scuola aveva a disposizione uno spazio espositivo da allestire per presentare la propria realtà imprenditoriale e il prodotto creato. Una giuria di imprenditori, al termine della fiera, ha assegnato tre premi sulla base del miglior business plan, dell'idea più originale e della migliore campagna di marketing.

[monica campusatto _ 10.1.2004]
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