Torino _
Nel 2003 le scuole piemontesi hanno dato i natali a venti piccole, nuove imprese: un'azione simbolica, ma significativa,
per avvicinare gli ambiti della scuola e della formazione al mondo del lavoro e della produzione. L'iniziativa
'
Laboratori di impresa' - un progetto finanziato dalla Regione nell'ambito del Programma operativo 2000-2006 -
riparte anche quest'anno con il coinvolgimento di venti istituti scolastici superiori in tutte le province piemontesi.
Tra i prescelti anche l'
Istituto tecnico commerciale e agrario San Carlo Borromeo di Arona (con 26 allievi),
il
Liceo scientifico Gobetti di Omegna (con 8 studenti), il
Liceo scientifico Spezia di Domodossola (con 11 allievi).
«Sono oltre 350 gli allievi che nel corso dell'anno scolastico potranno esercitarsi con la cultura d'impresa - spiega l'assessore
regionale a bilancio, industria e lavoro Gilberto Pichetto - avendo il supporto di docenti ed esperti e seguendo un preciso piano
di sviluppo per far nascere un'azienda nuova di zecca. Il nostro obiettivo è che la "vena imprenditoriale" del Piemonte oggi
vivissima, con una densità di aziende tra le più alte d'Europa, non si esaurisca ma anzi tragga nuova linfa tra i giovani,
insegnando il gusto di mettersi in gioco e diventare imprenditori di se stessi». L'iniziativa si sviluppa su un arco di cinque anni,
fino al 2007, con una spesa sostenuta dalla Regione di oltre 2 milioni di euro. L'attività di animazione è stata affidata, con
gara pubblica, a un gruppo di agenzie che hanno individuato, tra gli istituti scolastici disponibili, venti sedi in tutto il
Piemonte. Il programma concordato con le rispettive scuole prevede 360 ore complessive di corso, fra cui 90 comprese nell'orario
scolastico, cosiddette curricolari, cui si devono aggiungere altre 150 ore di lezioni extra-orario, sempre tenute da esperti
qualificati, e la restante parte tramite tirocini in aziende convenzionate, da svolgersi nei mesi estivi. L'attività si dipana
secondo un programma che, dopo una generale sensibilizzazione di allievi e docenti verso l'"autoimprenditorialità", prevede
materie di insegnamento strettamente legate alla cultura d'impresa, come amministrazione,
marketing, legislazione del
lavoro, oltre ad attività concrete per costituire una impresa virtuale, con un proprio
business plan, e giungere alla
realizzazione di un vero e proprio prodotto industriale. «E' importante - sottolinea ancora Pichetto - che, a fianco della
preparazione teorica, si attui una sperimentazione pratica di cosa significa concretamente gestire un'impresa, con tutti
i problemi legati alla produzione, alla presentazione e alla commercializzazione del prodotto finale. Per questo contiamo
molto anche sulla funzione positiva che avranno gli
stages presso le aziende convenzionate, dove gli aspiranti
imprenditori potranno svolgere il loro periodo di tirocinio». I risultati del primo anno di '
Laboratori di impresa'
sono stati presentati, nel maggio 2003, nel corso della prima
Fiera regionale per la creazione d'impresa, svoltasi a
Torino presso la '8 Gallery' del Lingotto. Ogni scuola aveva a disposizione uno spazio espositivo da allestire per presentare
la propria realtà imprenditoriale e il prodotto creato. Una giuria di imprenditori, al termine della fiera, ha assegnato
tre premi sulla base del miglior
business plan, dell'idea più originale e della migliore campagna di
marketing.
[monica campusatto _ 10.1.2004]