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cronache e notizie 2004

Accordi e scambi: l'ex Bitumi chiude e trasloca

Arona _
Con l'arrivo del 2004 la ex Bitumi, la fabbrica che produce asfalto per la pavimentazione stradale situata in via Vittorio Veneto, accanto al cimitero, sembra destinata a cessare le sue attività: «Secondo gli accordi raggiunti - spiega il sindaco di Arona, Mario Velati - la produzione doveva cessare entro il 31 dicembre, anche se la ditta Cogedil, che attualmente gestisce l'impianto, potrà utilizzarlo come deposito per tutto il 2004. In cambio della cessazione dell'attività industriale la ditta Poscio, proprietaria del terreno e degli immobili industriali, ha ottenuto un aumento dei metri cubi edificabili al posto della fabbrica». Angela Mintrone, del comitato di residenti che negli scorsi anni si è battuto per la chiusura dell'impianto, conferma che «dopo l'Epifania alla Bitumi non c'è stata una ripresa della solita attività, cessata prima di Natale. Stiamo a vedere cosa succederà, ufficialmente nessuno ci ha comunicato niente, dopo tanti anni delle promesse non ci fidiamo più». La vertenza fra la fabbrica e i residenti, che lamentavano l'emissione di rumori molesti e fumi inquinanti, dura fin dagli anni Settanta. Solo un paio d'anni fa l'Arpa certificò l'emissione di rumori superiori alla soglia di decibel consentiti, e obbligò alla posa di barriere isolanti. Tra il Comune di Arona e la ditta Poscio nei mesi scorsi è avvenuto uno scambio, la cui posta non è stata solo la chiusura della Bitumi, come illustra l'assessore all'urbanistica Alfredo Rogora: «Con una variante di piano regolatore, approvata dal consiglio comunale, abbiamo aumentato l'edificabilità dell'area da 11.300 a 12.500 metri quadri. Noto comunque che in origine il piano regolatore ne prevedeva più di 12.500, poi erano stati abbassati. In cambio, oltre alla chiusura al 31 dicembre, la Poscio si è impegnata a cederci un'area adiacente di 3.500 metri quadri, con sbocco sulla via Monte Rosa, che servirà per l'ampliamento del cimitero e forse anche per un magazzino comunale». Dall'opposizione attacca però Antonio Catapano, capogruppo dei Ds in consiglio comunale: «Lo scambio non aveva senso, l'aumento dell'edificabilità, cioè un quarto piano per le palazzine che sorgeranno in loco, è stato concesso alla ditta Poscio, proprietaria del terreno, che non era da anni il gestore della ex Bitumi: quest'ultimo, la Cogedil, aveva già deciso di trasferire l'attività a Gravellona Toce, dove da tempo sta attivando un grosso impianto per la produzione di asfalti. Inoltre c'è la seria possibilità che il terreno ceduto al Comune di Arona sia inquinato: a carico di chi sarebbe, in questo caso, la bonifica?». Cauto, su quest'ultima prospettiva, Rogora: «Non posso escludere niente, al momento non abbiamo effettuato alcun sopralluogo su quel terreno. Si vedrà al momento della cessione formale, comunque si tratta di una verifica che non riguarda il mio assessorato».

[giacomo fiori _ 13.1.2003]
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